C'è un nuovo dpcm in arrivo. Il governo presieduto da Giuseppe Conte punta a dare nuove regole finalizzate a contenere la diffusione del Coronavirus. Il bollettino quotidiano dei contagi racconta come il Sars-Cov2 sia tornato a girare tra la popolazione. Il dato positivo è che, al momento, c'è una netta predominanza di asintomatici, ma l'esecutivo aspira a limitare il rischio che la pressione sul sistema sanitario possa diventare insostenibile. L'obiettivo è evitare che il virus raggiunga le fasce più deboli della popolazione. Le nuove norme, però, sollevano diverse opinioni contrastanti e tra queste c'è Andrea Crisanti che manifesta perplessità rispetto alla possibilità che si scelga di disporre l'obbligo di indossare sempre e comunque la mascherina.

Il virologo dell'Università di Padova, ai microfoni di Sky Tg24, si è mostrato dubbioso rispetto alle possibili scelte dell'esecutivo su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico, affermando che è "'incomprensibile l'obbligo di mascherine all'aperto quando si è soli'

Nuovo dpcm: proroga stato emergenza tra le richieste

C'è attesa per conoscere le indicazioni che arriveranno dal Consiglio dei Ministri per il prossimo Dpcm anti-coronavirus. Il provvedimento dovrebbe essere illustrato dal Ministro della Salute Roberto Speranza al Parlamento nella giornata di martedì. Secondo quanto riportato da diverse testate, le restrizioni dovrebbero portare ad una vera e propria stretta su feste e cerimonie con nuovi vincoli.

Si è parlato anche di un possibile utilizzo dell'esercito per presidiare le strade e assicurarsi che le norme anti-assembramento vengano rispettate. Tra i nuovi obblighi potrebbe arrivare quello di indossare la mascherina all'aperto, praticamente sempre. A ciò si aggiunge ovviamente la richiesta dello stato d'emergenza fino al 31 gennaio.

Da valutare, invece, se troveranno conferma l'ipotesi di regole anti-movida come la chiusura anticipata di bar e ristoranti. Si parla delle ore 22 o 23.

Obbligo mascherina: per Crisanti diventa assurdo in solitudine

La mascherina è stata da subito indicata come uno strumento idoneo ad ostacolare in maniera efficace la propagazione del contagio.

Soprattutto nei luoghi chiusi ed affollati viene consigliato (ed in molti casi ci sono regole che dispongono l'obbligo) di indossarla. L'idea, però, che possa diventare obbligatorio indossarla, sempre e comunque, non è condivisa da Andrea Crisanti. Quello che, per il governo, potrebbe essere anche una regola finalizzata ad 'educare' la popolazione a non farne mai a meno, non sembra trovare l'approvazione del docente dell'Università di Padova. "La mascherina - ha spiegato ai microfoni di Sky Tg24 - protegge ma se io attraverso la strada e sono da solo e intorno a me non c'è nessuno diventa un provvedimento difficilmente comprensibile". "La mascherina - ha aggiunto - deve essere usata e usata anche all'aperto.

Non credo però nelle misure restrittive, perché faccio fatica a credere che si possano fare delle multe ai ragazzi all'uscita di scuola. Ci si deve provare, certo". Nelle parole riportate da Il Messaggero, inoltre, si leggono i dubbi di Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università Statale di Milano, che ad Agorà definisce "un'assurdità" immaginare di disporre l'obbligo per chi "sale in montagna in cordata singola" o "passeggia da solo". A suo avviso il rischio è che la gente percepisca questa nuova normativa come "ridicola" fino ad indurre nella popolazione "un senso di rifiuto"

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