Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha diffuso una nota urgente stamane per denunciare pubblicamente la diffusione di una fake news. La falsa notizia, basata su un provvedimento inesistente, era stata subito rilanciata sui social e sul web e si stava diffondendo tra studenti e famiglie. La novità assolutamente infondata riguardava la presunta riapertura delle aule e dei plessi scolastici.

De Luca: falsa notizia sulla riapertura della scuole

Le scuole in Campania funzionano dallo scorso 16 ottobre solo con la dad (didattica a distanza), in virtù di una decisione assunta dal presidente Vincenzo De Luca la scorsa settimana, di non svolgere lezioni in aula.

Proprio nelle scorse ore si era diffusa la falsa notizia di una possibile riapertura. La fake news era stata subito alimentata e condivisa da molti utenti, anche in virtù di una falsa ordinanza regionale che aveva iniziato a circolare.

Nel testo del falso provvedimento della regione si leggeva che "gli studenti entreranno alle ore 9 per uscire alle ore 16 e che ogni Scuola avrà un massimo di 10 alunni". Da qui la necessaria smentita del Governatore della Campania che ha diffuso una nota urgente per fare chiarezza.

"Per non cadere in errore - ha spiegato il Presidente - vi invitiamo sempre a consultare il sito della Regione Campania e tutti i nostri canali social ufficiali in modo da avere riscontro sulle attività e i provvedimenti che stiamo mettendo in campo per contrastare l'epidemia.

Gli autori delle fake news saranno denunciati alle autorità competenti".

Scuola: la falsa riapertura dopo giorni di polemiche governo-regione

Nei giorni scorsi, dopo la drastica decisione della regione Campania sulla chiusura delle scuole, si era aperta una accesa dialettica tra De Luca e il governo. La Campania, ad oggi, è l'unica regione italiana ad aver attivato la dad (didattica a distanza) per evitare con la presenza a scuola che si possa ulteriormente diffondere il contagio.

Da diversi giorni infatti si stanno registrando oltre mille casi di positivi al coronavirus nella regione campana. La scelta però non aveva convinto il governo Conte, a tal punto che si era ipotizzato che l'ordinanza regionale potesse essere impugnata. L'ipotesi per ora sembra sia stata accantonata.

Le polemiche, però, dopo la dura scelta del governatore De Luca erano giunte anche da associazioni e da cittadini.

Nei giorni scorsi ci sono state diverse manifestazioni di protesta sotto Palazzo Santa Lucia, a Napoli, dove ha sede la giunta regionale. I cittadini avevano chiesto a gran voce di riprendere le lezioni in presenza a scuola, ma per ora, naturalmente, non sembra che i vertici regionali siano orientati a fare marcia indietro. Anzi l'ordinanza che ha attivato le lezioni a distanza è vigore e lo sarà, salvo improbabili retromarce, fino al prossimo 30 ottobre. Un passo indietro dal presidente della regione è stato invece fatto per gli asili e le scuole dell'infanzia, riaperte con ordinanza numero 80 del 16 ottobre.

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