La sentenza del giudice sportivo Mastrandrea che ha comminato al Napoli la sconfitta a tavolino 3-0 contro la Juventus ed inflitto un punto di penalizzazione in classifica ha innescato un acceso dibattito tra tifosi e sportivi italiani. La decisione, come prevedibile, non ha minimamente placato la girandola di polemiche in piedi dal 4 ottobre, giorno in cui si sarebbe dovuta disputare la partita.

Cosa dice la sentenza del giudice sportivo

Stando a quanto emerge dal comunicato diffuso dalla Lega di Serie A, che rende noto il contenuto della sentenza dei giudice sportivo, il Napoli non avrebbe attuato le azioni necessarie a fronteggiare l'emergenza e riuscire così ad organizzarsi per la trasferta di Torino.

Il giudice sportivo sostiene in sostanza che per il Napoli non varrebbe la causa di forza maggiore nella mancata presentazione allo stadio dato che la società partenopea stessa avrebbe disdetto il volo per Torino già dopo la prima comunicazione dell'Asl, quella che si limitava a statuire l'isolamento per i contatti stretti dei calciatori risultati positivi. Solo il giorno dopo, il 4 ottobre, avrebbe di fatti richiesto dei chiarimenti all'Asl che avrebbe a quel punto intimato di non partire, cosa però già di per se logisticamente impossibile dato che 'il Napoli aveva già rinunziato all'effettuazione del viaggio'. La situazione di due giocatori positivi è ampiamente prevista dal protocollo Lega e va gestita di conseguenza, questa la ratio della sentenza del giudice sportivo.

Asl Napoli 2 Nord: già nella Pec del sabato chiaro il divieto a partire

Ieri, il direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, il dottor Antonio d'Amore, intervistato da radio Kiss Kiss Napoli, ha sottolineato: "Dopo la positività di Zielinski è scattato l'isolamento fiduciario. La pec di domenica delle ore 14:13 ha solo esplicitato ciò che era evidente quando si dispone l'isolamento: il Napoli non poteva raggiungere Torino o qualunque altra città".

Seconda questa visione il divieto di partire sarebbe già risultato evidente al primo richiamo, concetto in riferimento al quale il giudice sportivo si è però detto contrario.

Il Napoli prepara i ricorsi

Sarà probabilmente su questi aspetti controversi che il Napoli baserà i suoi ricorsi nelle prossime settimane.

L'obiettivo dei partenopei, naturalmente, è quello di annullare quanto sancito ieri dal giudice sportivo di primo grado, per non perdere né la partita né i punti in classifica. Due elementi questi che nella lunga lotta scudetto potrebbero risultare più che decisivi, considerando anche il fatto che ad avvantaggiarsi è una diretta antagonista dell'undici azzurro. Con la sentenza di ieri del giudice Mastrandrea si è svolto solo il primo tempo di quella che si annuncia come una lunga querelle giudiziaria. La sfida infinita tra Juventus e Napoli vedrà così altre tappe svolgersi nelle aule dei tribunali, sia sportivi sia amministrativi.

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