Gino Strada smentisce la sua nomina alla guida della Sanità calabrese, “in tandem” - come dice lui stesso - con l’appena nominato commissario straordinario Eugenio Gaudio. Fonti di Palazzo Chigi, come riportano diversi organi di stampa, avevano invece fatto trapelare la notizia che il fondatore di Emergency avrebbe fatto parte dello staff dell’ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma, subentrato da poche ore a Giuseppe Zuccatelli. Sulla vicenda della possibile nomina di Strada in Calabria discutono i giornalisti Alessandro Sallusti e Andrea Scanzi durante Otto e mezzo. Il direttore del quotidiano Il Giornale, in particolare, ritiene che Strada non abbia i requisiti per ricoprire quel ruolo, scatenando così la reazione di Scanzi.

Il post di Gino Strada: ‘Tandem con Gaudio alla guida della Sanità calabrese non esiste’

Come appena accennato, è lo stesso Gino Strada a smentire, con un post pubblicato su Facebook, le voci di una sua nomina alla guida della Sanità in Calabria durante l’emergenza coronavirus “in tandem” con il commissario neo eletto Eugenio Gaudio.

Questo tandem semplicemente non esiste”, puntualizza il medico, precisando di essere ancora disposto a dare una mano ai calabresi, ma non prima di aver definito con il governo Conte “in quali termini”.

Alessandro Sallusti critica il fondatore di Emergency

La vicenda della nomina di Gino Strada, divenuta quasi un giallo politico nelle ultime ore, diventa argomento di dibattito anche della puntata di Otto e mezzo del 17 novembre.

La conduttrice del talk show di La7, Lilli Gruber, domanda a Sallusti il suo parere. “Non per principio - si schermisce almeno inizialmente il collega giornalista - ma non credo che una persona che è straordinariamente brava ad assistere nei campi profughi o a fare delle cose mirabolanti in degli ospedali di guerra, sia altrettanto capace - affonda poi il colpo Sallusti - perché è una questione, A di talenti, e B di competenze, per districarsi invece in una sanità, per quanto disastrata, ordinaria.

Inserita dentro a una burocrazia, che deve comunque rispettare degli equilibri”.

Il botta e risposta con Scanzi: ‘Stai dicendo che Gino Strada non è competente?’

“Cioè - prosegue Alessandro Sallusti nella sua analisi su Gino Strada - non è che un uomo va bene per tutte le stagioni. Io non penso che siano dei pazzi al governo al punto di dire "non mettiamo Strada perché non vuole la destra o perché ci è antipatico".

Probabilmente non ha i requisiti per fare quella cosa lì. Non è un insulto a Strada”. A quel punto Andrea Scanzi non può fare a meno di interromperlo. “Cioè, non è competente Alessandro? Stai dicendo che Strada non è competente”, lo incalza. “No, figurati se dico (che non è competente, ndr) - replica Sallusti - a me non è simpatico per le sue idee politiche, ma Strada ha fatto delle cose straordinarie, nel suo campo. Non è l’Afghanistan la Calabria. In Calabria comunque, per quanto un commissario straordinario si muova, c’è bisogno di timbri, di passaggi, di mediazioni. Ma non al ribasso, perché siamo in una democrazia compiuta e non siamo nel deserto del Sahara”, conclude.

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