Nicola Morra ancora obiettivo delle critiche del centrodestra a causa delle sue nuove dichiarazioni su Jole Santelli. Il presidente della commissione parlamentare Antimafia in quota M5S, era già finito al centro delle polemiche una settimana fa, per aver dichiarato che le gravi condizioni di salute della appena deceduta presidente della Regione Calabria fossero note ai calabresi, ritenuti quindi responsabili delle loro scelte. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia ne avevano chiesto le immediate dimissioni, mentre la Rai aveva annullato la sua prevista ospitata in un talk show. Poi, dopo qualche giorno di silenzio, Morra è tornato proprio sulla tv pubblica per ribadire che la morte di Santelli non fosse “imprevedibile”.

Parole che provocano la reazione anche del giornalista Nicola Porro che parla di Morra come di “arroganza fatta persona”.

Le prime dichiarazioni di Nicola Morra su Jole Santelli

Commentando la notizia dell’arresto per presunto concorso esterno in associazione mafiosa del presidente del consiglio regionale calabrese, Domenico Tallini, il senatore Nicola Morra qualche giorno fa ha dichiarato che l’arresto dell’esponente politico di Forza Italia sarebbe la “dimostrazione che ogni popolo ha la classe Politica che si merita”. Proseguendo il suo ragionamento ai microfoni di Radio Capital, Morra ha espresso un suo commento anche sulla morte di Jole Santelli. “Era noto a tutti che fosse una grave malata oncologica - ha detto il senatore pentastellato - se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno deve essere responsabile delle proprie scelte”.

Morra torna in Rai: ‘Diritto di persone deboli candidarsi, ma voto condizionato’

Parole che, oltre alle veementi proteste dei partiti di centrodestra, sono costate a Nicola Morra anche la mancata ospitata a Titolo Quinto, il talk show del venerdì sera di Rai 3, nella puntata del 20 novembre scorso. Il presidente dell’Antimafia è però tornato sulla tv pubblica domenica 29 novembre, ospite di Lucia Annunziata, con tanto di lettera di scuse per la sua precedente ‘censura’, firmata dai vertici di viale Mazzini.

Qui, è tornato nuovamente sulla questione dell’arresto di Tallini: “L’elettore calabrese non deve stupirsi e lamentarsi, perché non era imprevedibile quello che è successo”. Ma Morra ha poi chiamato in causa anche la “compianta Santelli, la quale ha rilasciato interviste in cui ha affrontato lei stessa la questione della malattia a dimostrazione del fatto che tutti conoscevano.

È diritto delle persone deboli candidarsi, io dico che il voto in questi casi è condizionato”, ha poi concluso il senatore calabrese del M5S.

Porro indignato: ‘Continua a insultare la Santelli’

Giudizi che, evidentemente, non sono piaciuti a Nicola Porro. “Morra ieri si presenta a Rai 3 ed è veramente l’arroganza fatta in persona - racconta il giornalista durante la sua consueta rassegna stampa - arriva una letterina incredibile dell’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, che gli chiede scusa perché non ha partecipato a Titolo Quinto. E ha ragione a chiedere scusa perché è assurdo che lui non abbia partecipato” alla trasmissione del venerdì sera di Rai 3. Poi, Porro punta il dito contro Morra che, accusa, “fa l’arrogantone e continua a insultare la Santelli, dicendo che i calabresi sapevano che avevano candidato una malata di cancro.

E allora? Questo è il Paese in cui si può insultare una morta di cancro perché era di destra in Calabria”.

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