Walter Ricciardi critica le decisioni del governo sulla pandemia di Coronavirus. Secondo il consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, il sistema di divisione in diversi colori delle regioni italiane non sarebbe sufficiente per abbassare in maniera decisa la curva dei contagi. Ospite di Agorà su Rai 3, Ricciardi invoca l’adozione di misure più stringenti, come ad esempio un lockdown generale della durata di almeno tre o quattro settimane. Il medico non è d’accordo nemmeno con la scelta di riaprire le scuole perché, avverte, “rimettere in moto milioni di persone è estremamente pericoloso”.

Walter Ricciardi: ‘Sforzi compiuti non sufficienti per tornare a normalità’

Secondo Ricciardi “ci vorrebbe un governo focalizzato su una situazione che è difficile” perché, spiega il medico, “le misure che abbiamo attivato a dicembre hanno limitato, ma non hanno annullato, la curva epidemica”. Misure che hanno invece “generato una sorta di plateau stabile” con migliaia di persone infettate e centinaia di morti al giorno. Ma “la vera sfida”, prosegue Ricciardi, è quella di “invertire questa curva epidemica” per cercare di portarla “a quella soglia fatidica di 50 casi per 100.000 abitanti”. A quel punto, si potrebbe “convivere quasi normalmente” con il virus. Ma al momento questa percentuale sembra lontana. Gli “sforzi” compiuti fino a questo momento, infatti, sono “appena sufficienti per non andare nuovamente in crisi, ma certamente non per tornare alla normalità”.

Per Ricciardi il nostro Paese si trova ancora in piena seconda ondata della pandemia, ma la sua speranza è che non si arrivi alla terza. Per ottenere questo scopo, però, “dobbiamo contemporaneamente abbassare la circolazione del virus e vaccinare”. Vaccinazione messa però a rischio proprio dall’alta circolazione del coronavirus.

Ricciardi: ‘Circolazione virus alta, serve raffreddamento’

Per quanto riguarda invece il sistema delle Regioni a colori adottato dal governo, Ricciardi considera che queste misure, da lui sempre caldeggiate, e cioè di “adeguare le scelte fatte negli specifici territori alla circolazione del virus”, possono andare bene “soprattutto nella fase discendente dell’epidemia.

Ma in questo momento la circolazione del virus - ammonisce il consulente di Speranza - è talmente alta in tutta Italia che di fatto quello che serve è un raffreddamento. E questo purtroppo - conclude - lo si può ottenere soltanto con una chiusura molto energica, molto forte, non per mesi ma per tre o quattro settimane”.

Il consulente di Speranza contrario alla riapertura delle scuole

Parlando della riapertura delle scuole, infine, Walter Ricciardi afferma che “le evidenze scientifiche oggi ci dicono che rimettere in moto milioni di persone è estremamente pericoloso”. Infatti, la circolazione di così tante persone in luoghi chiusi, trasporti pubblici compresi, a suo modo di vedere è “molto pericolosa”. Lui dunque non condivide questa decisione del governo.

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