Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, non cambia la sua posizione. Per contrastare in maniera efficace la propagazione del coronavirus serve un lockdown. A spiegare perché si mantiene fermo su una tesi già ribadita in passato è lui stesso. Lo fa in una lunga intervista a La Stampa dove spiega come l'attuale livello di diffusione del virus rischia persino di impattare in maniera negativa su una campagna vaccinale che è destinata ad entrare presto nel vivo dopo essere partita.

Coronavirus, Ricciardi preoccupato dai numeri

Ricciardi ha messo in rilievo come ad oggi si debba fare i conti con un "un tracciamento inadeguato" perché, a suo avviso, le regioni sottovaluterebbero l'importanza dei tamponi.

Viene perciò automatico se questo non possa essere diretta conseguenza del fatto che fare test e trovare positivi accelera il processo di traghettamento verso le fasce di rischio più elevate. "Questo - ha detto - non lo so, ma se le regioni continueranno a vivere le zone rosse come stigma resteremo sul plateau per sempre".

La situazione di stasi in cui sembra essersi stabilizzata l'Italia non convince Walter Ricciardi. "La curva - ha evidenziato - è stabile da molto tempo a un livello che rischia d nuocere alla campagna vaccinale, oltre che continuare a uccidere 500 italiani al giorno".

A suo avviso il sistema dei colori messo in atto sarebbe più compatibile in una fase in cui la curva epidemica fosse rilevata in discesa. Non la ritiene, invece, la soluzione ideale in una fase come quella attuale italiana dove si parla di "plateau" e non lo sarebbe neanche in caso di ascesa della curva.

"L'unica soluzione attuale è un mese di lockdown generale che faciliti la vaccinazione e e blocchi l'avanzata della variante inglese".

Covid, Ricciardi spiega gli scenari e il possibile ruolo della variante brasiliana

L'obiettivo è raggiungere l'immunità di gregge e per Ricciardi c'è la speranza che l'obiettivo possa concretizzarsi entro la fine dell'anno.

Diventerebbe difficile qualora proprio la variante inglese dovesse proiettare la soglia dal 75% al 95% degli italiani da vaccinare.

Ricciardi ha, inoltre, ammesso che sulla variante brasiliana si sa ancora poco. "Ma - ha avvertito- pare preoccupante". Un'ammissione a cui ha aggiunto la speranza che il motivo dei tanti morti in Brasile possa dipendere più che altro dal crollo del sistema sanitario.

Il consigliere del ministro Speranza, inoltre, si è unito al coro di quanti sostengono che l'avanzata del virus è un rischio che ci si può prendere sulla base di un principio che deve risultare ben chiaro: "Più il virus replica, più varia".

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