Quello della possibile apertura dei ristoranti anche la sera è uno dei temi più dibattuti sia dall’opinione pubblica che dal governo. Nelle scorse ore aveva cominciato a circolare la notizia che il Comitato tecnico scientifico avesse fornito un parziale parere positivo alla riapertura dei locali fino alle 10 di sera, anche se solo nelle zone gialle, quelle con una minore circolazione del coronavirus. Ma l’esultanza di Regioni e avventori è stata subito smorzata dall’intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale precisa che la decisione sui ristoranti aperti a cena sarà “politica” e verrà presa dopo la scadenza dell’attuale Dpcm il 5 marzo prossimo.
Alla presa di posizione del ministro è poi seguito il passo indietro del Cts.
Le dichiarazioni del Cts che illudono ristoranti e Regioni
Nella giornata di venerdì 5 febbraio sembrava che le pressioni esercitate sul Cts dalle Regioni e dalla Federazione italiana dei pubblici esercizi (Fipe) stessero finalmente portando i loro frutti. Il Comitato tecnico scientifico, infatti, rispondendo alla richiesta di valutare la riapertura dei ristoranti anche la sera, avrebbe dato l’impressione di voler venire incontro alle loro richieste. Il Cts ha parlato di differenze tra bar e ristoranti, visto che questi ultimi potrebbero garantire più facilmente la sicurezza. Basterebbe loro, infatti, si legge nel parere tecnico del Comitato, “evitare il consumo al banco, obbligare a indossare le mascherine nei luoghi di passaggio e garantire il distanziamento di almeno un metro tra i tavoli, dove possono sedere al massimo quattro persone non conviventi”.
Roberto Speranza frena dopo le parole del Cts
A quel punto, di fronte a queste parole messe nero su bianco, i governi regionali, soprattutto quelli di Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, hanno esultato. Ma tale "equivoco" ha indotto il ministro della Salute a prendere posizione, chiedendo al Cts di fare un passo indietro. Roberto Speranza ci tiene a precisare che, almeno per il momento e non prima del 5 marzo, la situazione rimarrà invariata con i ristoranti chiusi la sera.
Ristoranti aperti a cena: la posizione di Fontana e Sileri
Una decisione, quella sulla riapertura serale dei ristoranti, che dovrà essere giocoforza “politica”, ricorda Speranza. Si dovrà dunque attendere la formazione del nuovo governo, guidato verosimilmente da Mario Draghi, per conoscerne la linea.
A riaprire il dibattito sui ristoranti è stato per primo il governatore della Lombardia Attilio Fontana il quale, con una lettera indirizzata al governo, ha chiesto di riaprirli la sera, anche “alla luce dei dati dell’andamento epidemiologico e della campagna vaccinale ormai entrata nel vivo”. Posizione condivisa anche dal viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, secondo il quale i ristoranti “possono essere riaperti, in zona gialla, in sicurezza e con controlli rigidi fino alle 22”.