In previsione delle Elezioni politiche del 25 settembre, sul Corriere della Sera di sabato 30 luglio è stato pubblicato l'esito dell'ultimo sondaggio effettuato da Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Stando a tali dati la coalizione dei partiti di centrodestra risulterebbe vincente rispetto a quella del centrosinistra. Riguardo ai partiti si profila un "testa a testa" fra Fratelli d'Italia e Pd. Molti potenziali elettori sarebbero indecisi.

I risultati del sondaggio Pagnoncelli sulle prossime elezioni politiche

A quanto pare la crisi di governo ha influito positivamente sulla popolarità di Mario Draghi.

Nel sondaggio, infatti, la fiducia nel presidente del Consiglio raggiunge una percentuale di 62%, che rappresenta il picco da aprile. E le valutazioni positive prevalgono tra tutti gli elettorati, anche se con valori molto diversi. Si va dal 92% dei votanti per i dem, al 53% degli elettori M5S, passando dal 77% degli elettori di Forza Italia, al 61% di quelli della Lega. Anche tra le file di Fratelli d’Italia (che pur era all'opposizione) vi sarebbe un indice positivo (54%) mentre tra gli chi non intende votare le opinioni si dividono e l’indice di gradimento si attesta a 50%.

I dati riguardanti i consensi degli elettori verso le principali forze politiche offrono queste indicazioni. In testa con il 23,3% di consensi vi è Fratelli d'Italia, seguito a ruota al 23,2% dal Pd, separati dunque solo da un decimale; seguono la Lega con il 13,5%, il Movimento 5 Stelle con l'11,3% e Forza Italia con il 9,0%.

Supererebbero la soglia minima dello sbarramento anche la lista Azione/+Europa (3,6%), l'alleanza Sinistra italiana-Verdi (3,4%) e Italexit (3,1%). Le "altre liste" complessivamente avrebbero il 4,5% dei voti. Quindi la coalizione di centrodestra sarebbe avanti a tutti, essendo complessivamente al 45,8%.

Guardando al trend rispetto alle rilevazione precedente (del 30 giugno) si nota un +3,3% a Fratelli d'Italia e +2,4% al Partito Democratico, la Lega perde l'1,5% di consensi.

Invece il Movimento 5 Stelle e Forza Italia perdono lo 0,8%. Tra le forze politiche minori, calano anche il movimento di Luigi Di Maio, Insieme per il futuro (-1%) e Italexit (-0,9%).

I pareri degli intervistati sulle responsabilità della crisi di governo

Le rilevazioni di Ipsos si sono soffermate anche sulla decisione del presidente della Repubblica di concludere anticipatamente la legislatura e andare alle elezioni hanno evidenziato che la maggioranza relativa degli intervistati (42%) attribuisce la responsabilità della crisi al Movimento 5 Stelle, mentre il 18% è del parere che la crisi sia scaturita dalla volontà di Lega e Forza Italia di sfilarsi dalla maggioranza per andare ad elezioni, infine il 25% attribuisce le responsabilità maggiori a Draghi che si sarebbe mostrato poco incline a cercare un compromesso coi partiti che invocavano un cambiamento.