Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è in attesa di una risposta cruciale dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in merito all'adesione dell'Italia al fondo europeo 'Safe'. La decisione, che riguarda un potenziale accesso a risorse significative per la sicurezza e la difesa, deve essere formalizzata entro la fine di maggio. Crosetto ha rivelato di aver sollecitato il Mef con due comunicazioni scritte, l'ultima delle quali inviata appena ieri, per ottenere chiarezza sulla posizione del dicastero economico.

"Sto attendendo le decisioni perché entro fine maggio bisognerebbe decidere se accedere al fondo 'Safe' o no, perché entro fine maggio bisognerebbe firmare i contratti," ha ribadito Crosetto, sottolineando l'urgenza della questione.

Ha poi chiarito che "Questa è una decisione che spetta al Mef," evidenziando la competenza esclusiva del Ministero dell'Economia e delle Finanze in tale ambito. Il ministro della Difesa ha precisato di non nutrire aspettative particolari, dichiarando: "Attendo la risposta: non sono né pessimista, né ottimista." Questa posizione riflette l'approccio pragmatico in attesa delle determinazioni ufficiali.

Scadenza e Ruolo del Mef

La scadenza imminente per l'adesione al fondo europeo Security Action for Europe (Safe) rappresenta un punto focale per le politiche di difesa e sicurezza nazionali. Entro la fine di maggio, infatti, è previsto il termine ultimo per la sottoscrizione dei contratti relativi all'accesso a queste risorse.

Crosetto ha enfatizzato che la responsabilità finale della scelta ricade interamente sul Ministero dell'Economia e delle Finanze, guidato da Giorgetti. Il Ministero della Difesa, pertanto, si trova in una fase di attesa di indicazioni precise e ufficiali, necessarie per procedere con le successive fasi operative. La non-posizione di Crosetto, che si definisce "né pessimista, né ottimista", conferma l'approccio di attesa delle determinazioni del Mef, senza alcuna preclusione.

Dettagli sul Fondo Safe e Spesa per la Difesa

Il fondo europeo Safe, acronimo di Security Action for Europe, è stato istituito dall'Unione Europea con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza e le capacità di difesa degli Stati membri.

L'Italia, in questo contesto, ha avanzato una richiesta di fondi per un ammontare complessivo di 14,9 miliardi di euro. Crosetto, in recenti dichiarazioni pubbliche, ha ribadito l'importanza di una risposta entro il termine di maggio, specificando che "dovrebbe darla il ministero dell’Economia e delle Finanze".

In un contesto più ampio, il ministro ha anche toccato il tema dell'incremento della spesa per la difesa. Ha confermato che il governo rimane "fermo agli impegni parlamentari presi dall’Italia" che prevedono un aumento progressivo delle risorse destinate alla difesa sia per l'anno in corso sia per il prossimo biennio. Tuttavia, ha voluto chiarire la distinzione dei ruoli all'interno dell'esecutivo, affermando che le decisioni relative al bilancio e alla sua allocazione spettano esclusivamente al ministro dell'Economia, e non al titolare del dicastero della Difesa. Questa precisazione sottolinea la gerarchia decisionale in materia finanziaria, con il Mef come arbitro finale delle scelte economiche strategiche.