Teheran sta valutando la risposta degli Stati Uniti alla sua proposta in 14 punti, incentrata sulla fine della guerra. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha annunciato che Washington ha fornito un riscontro al piano iraniano, attualmente sotto esame da parte di Teheran.

Baghaei ha specificato che la proposta iraniana non include la questione nucleare, smentendo le voci mediatiche come "frutto della loro immaginazione". L'iniziativa è focalizzata unicamente sulla cessazione delle ostilità, senza ulteriori dettagli sui contenuti specifici.

La proposta iraniana e la posizione statunitense

Il piano in 14 punti, inviato a Washington, prevede garanzie di non aggressione, la revoca delle sanzioni, la fine del blocco navale e la cessazione delle ostilità "su tutti i fronti", compreso il Libano. L'intento è rinviare i negoziati sul nucleare a una fase successiva. Gli Stati Uniti, per voce del presidente Donald Trump, hanno espresso dubbi sulla possibilità che il piano conduca a un accordo definitivo, pur dichiarando la disponibilità a esaminarlo.

La proposta iraniana include anche il ritiro delle forze statunitensi dalle aree vicine all'Iran, la liberazione di beni iraniani congelati e la risoluzione di tutte le questioni entro trenta giorni.

Washington, al contrario, aveva richiesto una tregua di due mesi. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) si è dichiarato pronto a riprendere le ostilità in caso di mancato accordo, sottolineando una mancanza di fiducia negli impegni statunitensi.

Contesto regionale e tensioni in corso

La presentazione della proposta giunge nel sessantacinquesimo giorno del conflitto tra Iran, Stati Uniti e altri attori regionali. Washington ha approvato ingenti accordi di armamento e supporto militare per Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Israele. Sul fronte marittimo, Teheran richiede la fine del blocco navale imposto dagli Stati Uniti, mentre Washington lavora alla creazione di una coalizione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Il presidente Trump ha ribadito che la ripresa delle ostilità è possibile qualora l'Iran intraprenda azioni aggressive.

La situazione in Libano resta tesa, con numerosi attacchi aerei e vittime civili, in un quadro di continue tensioni tra Israele e Hezbollah. La proposta iraniana rappresenta un tentativo diplomatico di soluzione al conflitto, sebbene permangano molte incognite sui futuri sviluppi.