Il 29 maggio 2026, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha reso noti i particolari di una recente conversazione telefonica intrattenuta con il presidente francese Emmanuel Macron. Durante il colloquio, Lukashenko ha caldamente suggerito a Macron di assumere un ruolo di primo piano e di guida nei delicati colloqui con Mosca. In un passaggio significativo della discussione, il leader bielorusso ha esplicitamente escluso la premier italiana Giorgia Meloni da un possibile ruolo di mediatrice, motivando tale esclusione con il suo genere. La notizia di queste dichiarazioni è stata riportata in precedenza.

Le argomentazioni di Lukashenko sulla leadership europea

Nel corso della conversazione, Lukashenko ha rivolto a Macron parole dirette, affermando: "Aspetta, tu sei un aksakal (decano, ndr), sei al potere da così tanti anni! E chi altro c'è? Friedrich Merz è un politico molto giovane. Keir Starmer è anche lui piuttosto giovane. Chi parlerà? Sono tutti giovani". Il presidente bielorusso ha poi proseguito, approfondendo la sua visione e facendo riferimento alla situazione politica italiana: "In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna? Tu sei l'aksakal: inizia a muoverti. Sei, per così dire, la figura principale e la forza trainante dell'Europa oggi. Sei andato in Armenia: bene, ora devi venire da noi e parlare, sia a Mosca sia a Minsk.

E risolvere questa questione attraverso il dialogo". Queste affermazioni delineano chiaramente la prospettiva di Lukashenko riguardo alla gerarchia e all'esperienza necessarie per affrontare le sfide diplomatiche attuali.

Il ruolo strategico proposto a Macron e il contesto diplomatico

Lukashenko ha fortemente evidenziato che Emmanuel Macron, in quanto leader europeo con la maggiore esperienza e longevità politica, dovrebbe essere la figura centrale e di riferimento per promuovere attivamente il dialogo di pace. Durante la medesima conversazione, il presidente bielorusso ha esteso un invito formale a Macron per una visita a Minsk, sottolineando con enfasi la necessità impellente di affrontare la complessa questione ucraina attraverso un processo di dialogo diretto e costruttivo, che dovrebbe coinvolgere attivamente sia Mosca che Minsk.

Tuttavia, Macron, secondo quanto riferito, avrebbe risposto che avrebbe dovuto consultarsi preliminarmente con l'Unione Europea prima di poter prendere qualsiasi decisione concreta in merito a un eventuale incontro o all'accettazione di tale invito.

Il leader bielorusso ha ulteriormente rafforzato la sua argomentazione, contrapponendo la figura di Macron ad altri esponenti politici europei come Friedrich Merz e Keir Starmer, da lui considerati troppo giovani e, implicitamente, meno preparati per assumere un ruolo di primo piano in negoziati di tale importanza. Lukashenko ha ribadito con marcata enfasi che la responsabilità cruciale della mediazione non dovrebbe in alcun modo ricadere sulla premier italiana Giorgia Meloni.

Ha reiterato la sua posizione, facendo nuovamente leva sulla condizione di donna della premier e, di conseguenza, ha esortato Macron a farsi carico personalmente e con determinazione di tutte le iniziative diplomatiche ritenute indispensabili per una risoluzione efficace della questione in oggetto.