Il centrodestra in Commissione di Vigilanza Rai ha confermato la propria disponibilità a garantire il numero legale nella prossima seduta, pur in disaccordo con le motivazioni della protesta di Roberto Giachetti. Il deputato di Italia Viva ha infatti intensificato la sua azione, incatenandosi al proprio banco parlamentare nell'Aula della Camera e annunciando il passaggio dallo sciopero della fame a quello della sete, per denunciare la situazione della Commissione.

La posizione della maggioranza in Vigilanza Rai

I componenti di centrodestra della Vigilanza Rai – Francesco Filini (Fratelli d’Italia), Roberto Rosso (Forza Italia), Giorgio Maria Bergesio (Lega) e Maurizio Lupi (Noi Moderati) – hanno assicurato la disponibilità della maggioranza a discutere ogni proposta.

Hanno ricordato che, su richiesta delle opposizioni, sono state svolte audizioni con l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, il direttore generale Roberto Sergio e Sigfrido Ranucci. Pur non condividendo le ragioni della sua protesta, i parlamentari hanno espresso rispetto umano e politico per Roberto Giachetti, sottolineando di avere a cuore la sua salute.

La protesta di Roberto Giachetti in Aula

Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, ha portato la sua protesta direttamente nell'Aula della Camera il 15 maggio 2026, dove si è incatenato al proprio banco parlamentare e ha annunciato il passaggio dallo sciopero della fame a quello della sete. Ha motivato la sua decisione affermando: “Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”.

Il deputato ha spiegato che, dopo dodici giorni di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità e lo sblocco della Commissione Vigilanza Rai, non ha ricevuto alcun segnale concreto dalla maggioranza, se non preoccupazioni per la sua salute. “Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia”, ha affermato. Giachetti ha concluso annunciando la ferma intenzione di “non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”. Assistenti parlamentari e un presidio sanitario hanno presidiato l'emiciclo durante la protesta.