Urne aperte in dieci comuni campani, tutti con oltre 15 mila abitanti, per il ballottaggio che decreterà i nuovi sindaci. Dopo un primo turno senza vincitori definitivi, i cittadini sono chiamati al voto oggi, 7 giugno 2026, dalle 7 alle 23, e domani, 8 giugno 2026, dalle 7 alle 15. Al termine delle operazioni, avrà inizio lo spoglio delle schede. Le sfide si concentrano in sei comuni dell'area metropolitana di Napoli, tre in provincia di Salerno e uno nel Casertano.
Tra i centri maggiori, l'attenzione è focalizzata su Pompei e Sorrento, dove le contese si preannunciano incerte.
A Pompei, la sfida è tra Giuseppe Tortora, sostenuto da una coalizione di liste civiche e da Forza Italia, che al primo turno ha ottenuto il 44,8% dei consensi, e Salvatore Alfano del campo largo, fermo al 43,6%. Tortora parte con un vantaggio di circa 200 voti, rendendo decisivi i voti del centrista Claudio D'Alessio, che aveva raccolto l'11,5%. Entrambi i candidati hanno ribadito l'importanza della libera espressione della volontà popolare e la necessità di una politica limpida, prendendo le distanze da qualsiasi comportamento che possa alterare il processo elettorale.
Clima teso a Casalnuovo, incertezza a Sorrento
A Casalnuovo di Napoli, il clima elettorale è particolarmente infiammato. Si confrontano Nicoletta Romano del centrodestra (47%) e Giovanni Nappi (30%) del campo deluchiano, che ha incassato l'appoggio di M5s e Avs.
Romano ha denunciato episodi di "carovane di motorini organizzate" e "vere e proprie stese" davanti ai seggi. Nappi, dal canto suo, ha segnalato una presunta riunione che un dirigente comunale dell’area Welfare avrebbe tenuto con i lavoratori del settore, dove sarebbe stato richiesto esplicitamente il voto per una candidata. L'assessore regionale alle Politiche Sociali, Andrea Morniroli, ha dichiarato che, se confermata, tale condotta "rappresenterebbe un comportamento inaccettabile" e un "utilizzo improprio delle risorse finanziarie".
A Sorrento, dove l'affluenza al primo turno è calata di nove punti rispetto alla tornata precedente, attestandosi al 58,4%, la competizione vede opposti Corrado Fattorusso (49%) e Ferdinando Pinto (43,5%).
Fattorusso ha raccolto un ampio spettro di appoggi, dal segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, al vicepresidente del Consiglio regionale Luca Trapanese del M5s. Pinto, espressione chiara del centrosinistra, è sostenuto da figure come il vicepresidente della Regione Mario Casillo e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Le altre sfide: da Somma Vesuviana a San Nicola la Strada
Il ballottaggio coinvolge anche altri comuni. A Somma Vesuviana, Silvia Svernara del Campo largo (47%) sfida Antonio Granato del centrodestra (41%). A Frattamaggiore, soli 300 voti separano Luigi Del Prete del centrosinistra (43%) e il civico Pasquale Del Prete (41%). A Ottaviano, la partita è tutta interna al centrodestra tra Ferdinando Federico (46%) e Biagio Simonetti (22%).
Nel Salernitano, a Cava de’ Tirreni, Raffaele Giordano (centrodestra, 45%) cerca di diventare sindaco contro il civico Luigi Petrone (22%). Ad Angri, Alfonso Scoppa (40%) si confronta con lo zio Pasquale Mauri (31%), mentre a Campagna Adele Amoruso (40%) dovrà vedersela con Livio Moscato (30,8%). Infine, nel Casertano, a San Nicola la Strada, Maria Natale (Campo largo, 47%) e la civica Eligia Santucci si affrontano nell'unica sfida tutta al femminile di queste amministrative campane.