Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commemorato il significato profondo della nascita della Repubblica Italiana, definendola il frutto di un “corale e sincero esercizio di democrazia”. Questa dichiarazione è giunta in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, il 2 giugno, data che segna il settantottesimo anniversario dello storico referendum istituzionale del 1946.

Mattarella ha sottolineato come la scelta repubblicana sia stata il risultato di una vasta e consapevole partecipazione popolare, che ha coinvolto attivamente tutti i cittadini e le cittadine del Paese.

Il Capo dello Stato ha rimarcato che quel voto rappresentò un “esercizio di libertà e di responsabilità”, ribadendo che “la Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia”. Ha inoltre enfatizzato il valore inestimabile della Costituzione, scaturita da quella volontà collettiva, quale pilastro fondamentale della convivenza civile e della vita democratica italiana.

Il referendum del 2 giugno 1946: una svolta storica

Il 2 giugno 1946, gli italiani furono chiamati alle urne per esprimere la propria preferenza tra la Monarchia e la Repubblica. Questo evento segnò una svolta epocale nella storia del Paese, poiché per la prima volta fu concesso il diritto di voto anche alle donne. La consultazione referendaria si concluse con la netta vittoria della Repubblica, che ottenne la maggioranza dei voti.

Mattarella ha ricordato che quella consultazione popolare costituì un “momento di straordinaria importanza”, ponendo le basi per la successiva stesura della Costituzione italiana, entrata in vigore il primo gennaio 1948.

Le celebrazioni e il ruolo della Presidenza

Le celebrazioni del 2 giugno si rinnovano ogni anno attraverso una serie di eventi istituzionali di rilievo. Tra questi, spiccano la solenne deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria e la tradizionale parata militare che sfila per le vie di Roma. La Presidenza della Repubblica assume un ruolo centrale in queste commemorazioni, ricordando con fermezza il valore della scelta compiuta nel 1946 e riaffermando i principi irrinunciabili di libertà, uguaglianza e democrazia sanciti dalla Costituzione.

Il Quirinale, sede della Presidenza, è il fulcro delle iniziative ufficiali che vedono la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e di numerosi cittadini.

Concludendo il suo intervento, Mattarella ha richiamato il dovere collettivo di custodire e rinnovare costantemente i valori repubblicani. Ha affermato con forza che “la Repubblica è casa di tutti” e che la democrazia “si alimenta della partecipazione e dell’impegno di ogni cittadino”, sottolineando l'importanza dell'azione individuale per il bene comune.