L'ultimo sondaggio sugli orientamenti di voto realizzato da SWG S.p.A. per conto di La7 diffuso il 1° giugno 2026, fotografa assestamenti significativi nello scenario politico italiano. La rilevazione, condotta tra il 27 maggio e il 1° giugno 2026 su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia, evidenzia un andamento opposto per i due principali partiti del Paese e importanti scostamenti nell'area della destra e del centro.

Rallenta il PD, cresce il M5s

Nel consueto sondaggio del lunedì di Swg, annunciato durante il Tg di La7 dal direttore Enrico Mentana, non ci sono grandi sorprese ma piccolo movimenti che non alterano gli equilibri tra i vari partiti politici italiani.

Nella parte più alta della classifica si allarga leggermente la forbice tra la prima forza di maggioranza e la principale forza di opposizione. Fratelli d'Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, si conferma saldamente in vetta alla classifica, salendo al 28,2% e mettendo a segno un segno positivo (+0,1) rispetto alla rilevazione del 25 maggio.

Invece il Partito Democratico di Elly Schlein registra una battuta d'arresto e scende al 22,3% perdendo due decimi di punto in una settimana. Bene il dato del Movimento 5 Stelle: buona performance per i pentastellati guidati da Giuseppe Conte, che crescono di ben tre decimi (+0,3) e si attestano al 13,0% tondo.

Balzo di Vannacci, crollo della Lega

Se Fratelli d'Italia mantiene un trend solido, le notizie meno rassicuranti per l'esecutivo arrivano dagli alleati storici della coalizione, insidiati in modo sempre più marcato dalla destra radicale. In questo sondaggio infatti Forza Italia subisce una lieve flessione scendendo al 7,2% (-0,2 rispetto al precedente 7,4%). Alleanza Verdi e Sinistra approfitta del calo generale dei moderati e sale al 6,7% (+0,1), tallonando da vicino gli azzurri. La Lega continua il momento di forte sofferenza per il Carroccio di Matteo Salvini, che cede altri due decimi e scivola a un preoccupante 5,8%.

Futuro Nazionale è la vera sorpresa della settimana. La formazione dell'ex generale Roberto Vannacci cresce di tre decimi, balzando al 4,6% e portandosi ormai a poco più di un punto percentuale di distanza dalla stessa Lega.

Completa l'area di governo il piccolo arretramento di Noi Moderati, che cede un decimo portandosi all'1,2%.

Nel bacino delle forze di centro e di stampo liberal-democratico (visibili nel dettaglio del secondo grafico image_e15384.jpg), i flussi rimangono ridotti e al di sotto delle soglie di sbarramento tradizionali: Azione di Carlo Calenda flette leggermente al 3,4% (-0,1), Italia Viva in leggero calo si attesta al 2,4% (-0,1). Infine +Europa resta perfettamente stabile all'1,4%.

L'area del "Non si esprime" si attesta all'importante quota del 28%, pur registrando un recupero di partecipazione pari a un punto percentuale rispetto al precedente 29%.