L'8 luglio 2026, piazza del Gesù a Napoli ha ospitato l'evento di lancio della campagna elettorale del campo largo, in vista delle elezioni del 2027. Sul palco si sono riuniti i leader del Partito Democratico, Elly Schlein; del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte; e di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Erano presenti anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a sottolineare il sostegno locale all'iniziativa che mira a sfidare il centrodestra di Giorgia Meloni.
L'evento è stato caratterizzato da momenti di tensione e interruzione.
Inizialmente, un gruppo di disoccupati del movimento 7 Novembre ha tentato di occupare il palco, ma è stato respinto dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa, con cori come "Lavoro, lavoro". Successivamente, circa venti attivisti di Potere al Popolo, tra cui il portavoce nazionale Giuliano Granato, hanno contestato i leader del centrosinistra. Le urla "Vergogna" e "buffoni" hanno interrotto il comizio per diversi minuti, costringendo i relatori a sospendere gli interventi. Alcuni manifestanti sono stati fermati. Si sono registrati anche scontri verbali con altri presenti, che hanno risposto con cori "fascisti, fascisti" e intonando "Bella ciao". Giuseppe Conte ha cercato di placare gli animi invitando al dialogo.
Dopo circa quindici minuti di sospensione e l'allontanamento dei contestatori, il comizio è ripreso.
Le proposte chiave del Campo Largo: unità e salario minimo
Nella ripresa degli interventi, i leader hanno ribadito l'importanza dell'unità e i punti cardine del loro programma. Elly Schlein ha dichiarato: "Non faremo mai più il favore alle destre di dividerci. Andremo uniti a vincere le prossime elezioni". Giuseppe Conte ha criticato il governo Meloni, affermando: "Meloni ha fallito. Ora tocca a noi rimboccarci le maniche e ridare una speranza all’Italia migliore. Dobbiamo andare al governo, dobbiamo mandarli a casa". Conte ha poi annunciato che la prima misura che il campo largo intende attuare sarà il salario minimo, definendola una proposta "rimasta nel cuore" e non realizzata in passato per mancanza di numeri parlamentari.
Angelo Bonelli ha evidenziato l'obiettivo di "costruire l’alternativa, per mandare all’opposizione questa destra", richiamando l'attenzione sull'emergenza climatica e la povertà energetica. Nicola Fratoianni ha espresso apertura a lavorare sulla redistribuzione della ricchezza, senza citare esplicitamente la patrimoniale, e ha ribadito l'assenza di veti all'interno della coalizione. Il programma annunciato si fonda sui principi costituzionali e include, oltre al salario minimo, il congedo paritario, il contrasto alla legge elettorale della maggioranza, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio e investimenti in sanità pubblica, istruzione e diritti.
Prossimi appuntamenti e visione politica
A margine dell'evento, Roberto Fico ha sottolineato l'importanza dell'azione unitaria tra Regione e Comune di Napoli, definendola "molto forte", e ha ribadito la necessità di un programma progressista su salario minimo, investimenti post-PNRR, sanità e scuola pubblica. Anche Gaetano Manfredi ha confermato la capacità di governo del centrosinistra. Conte ha criticato i tagli al reddito di cittadinanza del governo Meloni, denunciando un impoverimento generalizzato a favore di "gruppi imprenditoriali e poteri forti".
La mobilitazione del campo largo proseguirà con un appuntamento a Padova il 15 luglio. Da settembre, un tour nazionale coinvolgerà il territorio nella scrittura congiunta del programma, consolidando l'immagine di una coalizione unita e pronta a presentare un'alternativa concreta al governo in carica.