Il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, ha comunicato ufficialmente di aver provveduto a inoltrare personalmente al Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Dott. Francesco Lo Voi, l'intera corrispondenza intercorsa relativa alle chat che sono state al centro di accese polemiche negli ultimi giorni. L'invio è avvenuto tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) e, come specificato da Delmastro in una nota diffusa il 30 luglio 2026, è motivato dalla sua ferma convinzione di “non avere alcunché da nascondere”.
Con questa iniziativa, Delmastro ha voluto esprimere la sua decisa contrarietà alle “inaccettabili strumentalizzazioni” che, a suo dire, sarebbero state messe in atto da “una certa parte politica”.
Il deputato ha accusato apertamente tale fazione di aver “provato a rimestare nel torbido” e di aver “alzato solo fango”, nonostante lui stesso non sia in alcun modo indagato nell'ambito della vicenda. La sua dichiarazione sottolinea la volontà di chiarire la propria posizione e di porre fine alle speculazioni.
Il contesto della richiesta giudiziaria sulle chat
La vicenda trae origine da una specifica richiesta della Procura di Roma, che aveva sollecitato l'acquisizione delle conversazioni digitali intercorse tra il deputato Delmastro e Mauro Caroccia. Quest'ultimo è un ristoratore che si trova attualmente in stato di detenzione, accusato di intestazione fittizia di beni con l'aggravante mafiosa.
Le chat in questione sono state rinvenute e sequestrate dal telefono cellulare di Caroccia. La Procura aveva ritenuto fondamentale acquisire queste comunicazioni nell'ambito di un'inchiesta più ampia e complessa, incentrata su un presunto giro di riciclaggio di denaro che si ritiene collegato al clan Senese.
La decisione della Camera e la mossa di Delmastro
In risposta alla richiesta della magistratura, la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati si è espressa negativamente. L'organismo parlamentare ha infatti respinto l'istanza della Procura, negando l'autorizzazione necessaria per l'utilizzo e l'acquisizione delle chat tra Delmastro e Caroccia. A seguito di questa decisione, il deputato Delmastro ha scelto di procedere autonomamente.
Ha quindi inviato di sua spontanea volontà l'intera corrispondenza al Procuratore Capo Francesco Lo Voi, ribadendo con fermezza di non essere oggetto di alcuna indagine e manifestando la sua piena e totale disponibilità a collaborare per la massima trasparenza sulla questione.