Saverio Gileno è stato riconfermato segretario regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo per un secondo mandato. La decisione è emersa dal sesto congresso regionale dell’organizzazione, tenutosi a Pescara sabato e domenica scorsi. Durante l’assemblea, sono stati eletti anche Annachiara Di Lorenzo come presidente regionale ed Emanuele Castigliego come tesoriere. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi ospiti istituzionali, esponenti del mondo associativo, sindacale e politico, oltre alle delegazioni dei Giovani Democratici di Lazio, Marche, Umbria, Molise e Basilicata.

La segreteria nazionale dei Giovani Democratici era presente con il presidente Alessandro Monciotti, il responsabile Organizzazione Pasquale Tiani, la responsabile Università Camilla Volante, la responsabile Politiche di Genere Angela De Nicola e la vicesegretaria Tiziana Elli. Tra gli altri partecipanti, figuravano rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, associazioni studentesche, Legacoop e organizzazioni giovanili del centrosinistra. Hanno offerto il loro contributo anche il segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, altri esponenti dem, sindaci del territorio, l’economista Emanuele Felice e l’attore Lino Guanciale.

Dichiarazioni e Proposte Emerse dal Congresso

Durante l’assemblea, Daniele Marinelli ha sottolineato come la conferma di Gileno rappresenti il riconoscimento del lavoro svolto e della credibilità che i Giovani Democratici hanno saputo costruire in Abruzzo.

Marinelli ha evidenziato l’esistenza di «una generazione che non si rassegna allo spopolamento, alla precarietà e all’idea che per realizzarsi sia necessario andare via». Dal canto suo, Saverio Gileno ha rimarcato che «l’Abruzzo non ha bisogno di una politica fatta di interventi episodici e promesse, ma di un progetto capace di tenere insieme lavoro, industria, diritto allo studio, mobilità, sanità, aree interne e giustizia sociale».

Le principali proposte avanzate dai Giovani Democratici includono un Piano Giovani regionale pluriennale e verificabile, un Patto per il lavoro giovanile di qualità e l’esenzione dell’addizionale Irpef regionale per giovani lavoratori e imprenditori. Sono state inoltre rilanciate l’esigenza di una nuova politica industriale per la transizione dell’automotive e il sostegno all’innovazione e all’impresa giovanile, una nuova legge sul diritto allo studio, il rafforzamento del sistema universitario, l’introduzione del biglietto unico regionale e la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti.

Ulteriori punti chiave riguardano maggiori investimenti nella sanità pubblica, una riforma della governance regionale e l’estensione del voto fuorisede anche alle elezioni regionali e amministrative.

Il Percorso Congressuale e l'Organizzazione

La candidatura di Saverio Gileno a segretario regionale era stata presentata in forma unitaria, raccogliendo le sottoscrizioni di oltre 120 iscritti e iscritte da tutte le province abruzzesi. Parallelamente, era stata depositata la lista dei sessanta delegati (trenta delegate e trenta delegati) che compongono la nuova Assemblea Regionale. Il percorso congressuale è stato caratterizzato da diverse iniziative su temi quali il lavoro stagionale, la lotta ai discorsi d’odio e l’attenzione alle aree interne, con la partecipazione di esponenti nazionali e locali.

I congressi provinciali si erano tenuti nelle settimane precedenti a Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila, culminando nell’appuntamento regionale del 25 e 26 luglio a Pescara.

Il documento congressuale, allegato alla candidatura di Gileno, ha delineato un’ampia agenda programmatica. Tra i temi affrontati figurano il lavoro e le crisi industriali, il diritto allo studio, la sanità pubblica, la ricerca, il trasporto pubblico regionale, le aree interne, la transizione ecologica, il sistema idrico, la partecipazione democratica, la riforma elettorale, la cultura, i diritti civili e la lotta a ogni forma di discriminazione. Questo percorso, che negli ultimi anni ha visto la crescita e il radicamento della giovanile democratica in Abruzzo, mira a rappresentare e governare il cambiamento per le nuove generazioni della regione.