Il presidente lituano, Gitanas Nausėda, ha annunciato a Berlino la volontà del suo Paese di integrarsi nella deterrenza nucleare contro la Russia. La dichiarazione, rilasciata il 3 luglio 2026 durante una conferenza stampa con i leader dei Paesi Baltici, evidenzia l'ambizione lituana di rafforzare la propria posizione strategica.
Nausėda ha affermato: “L’obiettivo del mio Paese è quello di utilizzare tutte le opportunità di deterrenza nucleare e noi vogliamo farne parte integralmente”. Per concretizzare questa visione, ha proposto un emendamento costituzionale per sopprimere la restrizione sul dispiegamento di armi nucleari in Lituania, un potenziale cambiamento significativo nella politica di difesa.
L'Emendamento Costituzionale Proposto
La proposta ha già ricevuto un accordo preliminare dai partiti parlamentari, che intendono eliminare la disposizione costituzionale che vieta la presenza di armi nucleari sul territorio. Nausėda ha chiarito che non ci sono piani immediati per lo stoccaggio, ma l'abolizione della restrizione garantirebbe flessibilità qualora le condizioni di sicurezza mutassero. L'articolo 137 della Costituzione, che proibisce armi di distruzione di massa e basi militari straniere, è considerato obsoleto.
La modifica costituzionale richiederà una maggioranza qualificata e, secondo il presidente del Parlamento Juozas Olekas, potrebbe essere approvata entro la fine dell'anno, un passo cruciale per la sicurezza nazionale lituana.
Contesto Geopolitico e Sicurezza
La motivazione principale risiede nel deterioramento della situazione geopolitica. Il presidente Nausėda ha sottolineato come la Costituzione attuale sia stata redatta in un contesto storico differente. L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di rafforzamento della sicurezza dei Paesi Baltici e della regione. La volontà di partecipare attivamente alla deterrenza nucleare contro la Russia è un segnale forte della determinazione lituana a proteggere la propria sovranità e a contribuire alla stabilità collettiva, adottando le misure necessarie per la difesa in un panorama internazionale complesso.