Che a Roma la mobilità sia un problema è un dato chiaro a molti. I disservizi dei mezzi pubblici della Capitale d'Italia sono stati spesso oggetto di interesse da parte di media e programmi televisivi: basti pensare a come Striscia la notizia abbia evidenziato in più occasioni il "salto del tornello", ovvero la cattiva pratica di accedere alla metro senza fare il biglietto. Il servizio sicuramente più compromesso è, senza dubbio, quello della linea bus: dalla scarsa manutenzione e igiene delle vetture fino a veri e propri guasti che portano alla riduzione del numero dei mezzi in circolazione.

Ad esempio, a pochi km dal Raccordo Anulare di Roma si staglia il quartiere residenziale di Montesacro che costituisce anche un'importante arteria di congiunzione tra varie zone di Roma, tra cui la stazione Tiburtina e la Nomentana.

Ovviamente, come ogni grande metropoli che si rispetti, anche a Roma c'è un ingente numero di autobus che collega i vari punti sopracitati ma, sopratutto negli ultimi anni, stando alle parole dei residenti, la situazione è notevolmente peggiorata in quanto a mobilità. Dopo l'apertura della fermata della metropolitana Jonio, molti autobus hanno subito deviazioni e il più delle volte ciò ha comportato un aumento del traffico e non solo.

Meloni: Rendere efficiente il trasporto pubblico è una priorità per Roma

Nell’ambito dei trasporti a Roma bisogna partire dalle cose semplici e di buon senso e trovare i soldi per l’efficientamento dei mezzi attraverso la lotta all’evasione che va combattuta ripristinando il bigliettaio sugli autobus e, per quanto riguarda la metropolitana, collocando tornelli alti non scavalcabili così come avviene nelle altre capitali d’Europa. In questo modo le risorse recuperate potranno essere investite per la manutenzione e l’ampliamento del parco mezzi. Roma merita di avere un servizio di trasporto pubblico valido, importante e degno della città più bella del mondo.

 

Il 344, gli anziani di Montesacro polemizzano

Anche per la scarsità delle vetture, nel corso degli ultimi mesi nella zona Montesacro si sono verificati vari disagi, amplificati durante la protesta dello 'sciopero bianco' di molti macchinisti durante il periodo estivo.

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Molti residenti hanno lamentato soppressioni e ritardi dei bus, soprattutto per quanto riguarda la linea del 344. A partire da agosto, il bus ha iniziato a fare da collegamento tra i quartieri Casal Monastero, Toraccia e San Basilio, deviando la sua corsa in strade come Via di Sant'Alessandro e Nomentana, non fermandosi più al capolinea Rebibbia (MB) ma Eretum. Questo ha scontentato molti cittadini e il malumore si è infervorato a seguito dei lavori in Piazza Adriatico che ha comportato nuovi cambi di percorso, non comunicati preventivamente ai residenti. 

Proprio in questi ultimi giorni, il malcontento dei cittadini di Montesacro è tornato a farsi sentire, sopratutto con l'iniziare delle prime calure primaverili. Ad essere più colpiti dal disservizio del bus 344 sono sicuramente gli anziani, i quali si trovano a dover attraversare zone molto importanti della Capitale affidandosi ad un mezzo che in fasce orarie critiche, come quelle che vanno dalle 12 alle 17, si riduce spesso ad una corsa, rendendo l'autobus strapieno sopratutto per la costante e numerosa presenza di studenti.

Salendo su un 344 stracolmo, è possibile udire le lamentale di signore esasperate dal fatto che anche l'unica corsa viene spesso soppressa. 'Doveva passare alle 17.17, sono le 18.50' l'ultima frase di disappunto udita l'altro giorno.  #Cronaca Roma