Su piazza Navona si rischia un clamoroso dietrofront nonostante gli sforzi fatti

Piazza Navona rischia di tornare quella che era fino a 3 anni fa: un suk per oltre un mese. E' in programma per oggi una mozione che il Presidente della Commissione Commercio del Comune di Roma Andrea Coia (M5S) porterà in Aula Giulio Cesare per far tornare da subito la Festa della Befana in piazza Navona.

Un po' di storia

Dopo decenni nei quali la Festa della Befana si era totalmente snaturata con centinaia di banchi a vendere per lo più paccottiglia o cineserie, nel 2014 la Sovrintendenza Capitolina e il Primo Municipio di Roma decidono di diminuire le postazioni, da 115 a 72, in maniera tale che la piazza e le sue prestigiose fontane siano quantomeno visibili a turisti e romani.

Gli storici commercianti ambulanti che da anni stazionano lì non ci stanno a vedersi diminuire drasticamente i banchi e così disertano la manifestazione lasciando la piazza vuota. Non solo. Gli operatori, molti dei quali di una sola nota famiglia (quella dei Tredicine), inscenano un funerale. Il funerale della Festa della Befana. Le istituzioni non si lasciano intimorire e organizzano durante le festività natalizie spettacoli per bambini rendendo la piazza allegra e colorata.

Nel 2015 viene redatto un nuovo bando. 48 le postazioni concesse (dalle 115 dei decenni precedenti) e banchi tutti uguali affinchè la storica piazza mantenga il decoro di cui ha diritto. La Festa della Befana ha però, curiosamente, la dicitura "Fiera" che prevede un punteggio alto e vincolante in base all'anzianità di chi ha usufruito di quelle postazioni più a lungo.

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Ovvio il risultato: a vincere sarebbero stati (e lo sono poi stati) i soliti commercianti, rei di aver reso nei decenni precedenti la festa di basso livello gastronomico e culturale. Si blocca il bando e si rimanda al Comune l'onere di cambiare la definizione "Fiera" in "Festa". Solo in questo modo sarebbe così possibile eliminare il diritto all'anzianità e aprire in modo competitivo a tutti il bando.

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Per fare un nuovo bando regolare servono 90 giorni dall'inizio della festa prevista per i primi giorni di dicembre. E serve, soprattutto, cambiare la manifestazione in "Festa". I tempi sono strettissimi e così il presidente della Commissione Commercio decide di programmare per oggi una mozione che chieda una proroga per quest'anno affinché il mercatino si faccia comunque scalzando il Primo Municipio, l'ente che ha la responsabilità del bando. Con le stesse regole degli anni scorsi. Ovvero con gli stessi operatori. Non considerando di fatto i rilievi mossi da Sovrintendenza e Primo Municipio che evidenziano come una piazza patrimonio dell'Unesco non possa essere ostaggio di porchetta e bigiotteria.