Nella giornata di ieri, sono stati ripuliti i muri del quartiere di Ostia Antica, dalle scritte fasciste che sono apparse nella notte tra sabato e domenica 20 novembre. Questo pomeriggio è previsto un momento ulteriore di pulizia e comunicazione, organizzato dal centro anziani "Lo Scariolante", principale bersaglio delle scritte intimidatorie. L'obbiettivo è quello di dare una risposta corale e intergenerazionale a chi ha voluto deturpare le vie del quartiere. "Abbiamo deciso di mantenere l'appuntamento di oggi che era stato fissato per ripulire le scritte - ha dichiarato un membro del centro anziani "Lo Scariolante" - Volevamo mettere in evidenza il triste traguardo verso il quale una certa area politica, sta spingendo le nuove generazioni: odiare i propri padri e le proprie madri, il territorio in cui si è cresciuti".

Le scritte fasciste sui muri di Ostia Antica

“I vecchi fanno schifo.

Amate il Fascismo. Viva Mussolini”, sono alcune delle tante scritte che sono apparse sui muri del quartiere di Ostia Antica, la notte tra sabato e domenica 20 novembre. Attraversando le principali strade del quartiere, a partire dalla centralissima piazza Gregoriopoli, non è stato difficile accorgersi della quantità di frasi e ingiurie sconnesse, rivolte principalmente contro il centro anziani "Lo Scariolante".

Il comunicato del centro anziani "Lo Scariolante"

“Lo Scariolante” è uno dei centri culturali attivi nel territorio, posto in un edificio storico risalente ai tempi della bonifica, iniziata nel novembre 1884 per mano degli scariolanti. Parliamo di un edificio pubblico che interagisce continuamente con il territorio, attraverso attività di diverso tipo, come il cineforum e i corsi di danza.

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Sul sito del centro anziani, in un lungo comunicato, i frequentatori del circolo hanno preso parola: "Il gesto appare riconducibile a un’area di estrema destra assai attiva a Ostia, la stessa firma che ha distrutto alcuni mesi fa la stele monumentale di Pasolini all’Idroscalo, gli stessi che hanno vandalizzato i murales artistici promossi dal Comune di Roma nella zona più periferica della città, giovani protagonisti di numerosi episodi il cui linguaggio è sempre quello della violenza e dell'intimidazione".