L'Assemblea capitolina ha approvato giovedì scorso una delibera rivoluzionaria a dir poco. A partire da settembre, e quindi con il nuovo anno scolastico, tutte le mamme romane che lo desiderano potranno depositare il proprio latte presso il nido o l'asilo comunale dove portano i propri bambini. Saranno poi le maestre a somministrarlo ai piccoli.

La delibera è stata pensata per venire incontro alle mamme [VIDEO] che lavorano e che, come prevede la legge, dopo il terzo mese dalla nascita dell'infante erano costrette al rientro sul posto di lavoro e, di conseguenza, interrompendo l' allattamento al seno giocoforza lo sostituivano con il latte artificiale.

Come fa notare Teresa Zotta, Presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale, questa delibera, oltre a facilitare la vita a molte mamme, si allinea con quelle che sono le più moderne indicazioni pediatriche; inoltre, il latte materno, ovviamente, non presenta le difficoltà di assimilazione o reazioni allergiche, come il latte artificiale. Inoltre, i costi per le famiglie sono, ovviamente, azzerati.

Gli adempimenti a carico delle famiglie e degli asili

Come spiega la Presidente della Commissione Scuola del Comune, Teresa Zotta, in accordo anche con la prima firmataria della delibera, la capogruppo Pd in Campidoglio Michela de Biase, si è provveduto affinché tutti gli adempimenti amministrativi per l'attuazione della delibera siano a carico del Dipartimento servizi educativi e scolastici di Roma Capitale.

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Le famiglie interessate dovranno solamente inoltrare una richiesta all'istituto scolastico dove è iscritto il proprio figlio.

Il Dipartimento servizi educativi e scolastici [VIDEO] del Comune provvederà anche a predisporre un opportuno protocollo dove verranno dettagliate le linee guida a cui le scuole dovranno attenersi per la corretta conservazione ed identificazione del latte materno.

Come ha ammesso la capogruppo Pd De Biase, questo non è, in verità, il primo caso in assoluto di un servizio del genere. Infatti, alcuni asili e nidi avevano già da tempo siglato un protocollo d'intesa con la Asl che consentiva di proseguire l'allattamento al seno recandosi fisicamente nei nidi. Ma questa delibera rappresenta un passo ulteriore in avanti e un ulteriore miglioramento del servizio, in quanto il protocollo che verrà predisposto fissa delle norme igieniche e di sicurezza ben precise per quanto riguarda la somministrazione, il trasporto e la conservazione del latte materno.