Si torna a parlare di eutanasia dopo la scelta presa dal premio Nobel Christian De Duve che all'età di 95 anni ha deciso infatti di porre fine alla sua vita. Christian De Duve è un biochimico belga che ha ottenuto il premio Nobel per la medicina nel 1974. Deve essere considerato come uno degli scienziati più importanti al mondo, un uomo che per anni ha condotto importanti ricerche sul funzionamento delle cellule. Le sue ricerche sono alla base della battaglia che da sempre l'uomo sta cercando di vincere contro il cancro e sono alla base anche della spiegazione della vita sulla Terra.

Christian De Duve aveva deciso di scegliere l'eutanasia già un mese fa. Le sue condizioni di salute stavano infatti peggiorando giorno dopo giorno e un nuovo attacco aveva costretto il premio nobel a letto. La figlia di Christian De Duve ha rilasciato un'intervista al quotidiano Le Soir dopo la morte del padre ed ha affermato: "Ci ha lasciati serenamente e ha rifiutato di prendere degli ansiolitici prima dell'iniezione finale. Se ne è andato con un sorriso e un addio". 

Il quotidiano Le Soir ha avuto la possibilità di incontrare il premio Nobel Christian De Duve nell'ultimo periodo, proprio lui infatti aveva deciso di rilasciare un'intervista in modo che tutto il mondo potesse capire la decisione di ricorrere all'eutanasia, una decisione che ancora oggi infatti in molti non riescono a comprendere.  

Su La Repubblica possiamo leggere alcune righe di questa intervista che il premio Nobel ha rilasciato prima di morire, intervista che uscirà postuma: "Ho vissuto quasi un secolo di una vita straordinaria, grazie alla quale ho avuto il privilegio di assistere alle più grandi scoperte scientifiche e di incontrare un gran numero di personalità, non ho paura di morire e sono grato per i privilegi che ho avuto [...], ma non ho paura di quello che verrà dopo perché non sono credente, quando sparirò sarà per sempre, non resterà niente".  

Christian De Duve non è il primo personaggio di spicco del Belgio ad aver scelto la strada dell'eutanasia, resa legale in questo paese nel 2002. La stessa decisione è stata presa infatti nel 2008 anche dallo scrittore Hugo Claus.