Grazieai servizi televisivi de Le Iene e grazie al supporto di internet, inmodo particolare del social network Facebook, molte famiglie hannoscoperto le cellule staminali e le cure compassionevoli che èpossibile richiedere per tutte quelle malattie per le quali non c'èuna cura. C'è stato proprio a seguito di questa maggioreinformazione un vero e proprio boom di richieste di accesso alle curecon le cellule staminali di Davide Vannoni. Ad affermarlo è lostesso Vannoni all'Agenzia Giornalistica Italia (AGI) che parlainfatti di ben 20mila richieste che vanno ogni giorno a crescere.
DavideVannoni ha affermato che alle "persone che hanno vinto il ricorsoper accedere alle terapie, se ne aggiungono tre o quattro ognigiorno. Di questi 25 sono malati di Sla. Ma agli Spedali Civili diBrescia la situazione è gravissima, la lista d'attesa è lunga e amolti fissano la prima infusione nel 2014: per malati di questagravità è come dire mai". È necessario allora trovare secondoDavide Vannoni un modo per rendere la somministrazione delle cellulestaminali agli spedali civili di Brescia più leggera. L'unico modopossibile sembra esser quello di "utilizzare le cellule su piùpazienti. Ogni prelievo abbiamo cellule sufficienti per 5 iniezioni,con 8 donatori potremmo già trattare 40 pazienti".
Il problemaperò è che Brescia da sola non riesce a reggere tutte questeinfusioni, proprio per questo motivo Davide Vannoni spera che possanoessere coinvolti anche altri ospedali arrivando così finalmente agarantire le cure compassionevoli con cellule staminali a molte piùpersone.
"Auspichiamoil coinvolgimento di altri ospedali, di questo vorrei parlare con ilministro Lorenzin se mi convocasse, ma finora non e' successo. Speronon voglia trovarsi con una lista di persone morte o moribonde perquesti inaccettabili ritardi", ha affermato Davide Vannoni. Nelfrattempo c'è stata la firma del decreto per avviare lasperimentazione sul metodo Stamina, la notizia arriva direttamentedal ministro della salute Beatrice Lorenzin.
Viricordiamo che sono davvero molte le persone che ogni giornocombattono in tribunale con la speranza di riuscire ad averel'accesso alle cure compassionevoli. Abbiamo scoperto le cellulestaminali con Sofia de Le Iene, oltre a lei ci sono molti altribambini in attesa di cure e molte altre persone adulte con malattiedegenerative di varia entità. E purtroppo i morti si iniziano già acontare.