Siamo entrati nella fase calda per quanto riguarda l'influenza relativa al 2014 da poco iniziato. Studiosi ed esperti hanno infatti stimato che la maggioranza dei casi si registreranno nella prima metà di febbraio, con il picco massimo che potrebbe essere raggiunto a cavallo tra la prima e la seconda settimana del mese corrente. La sindrome influenzale andrà a colpire maggiormente una fascia d'età che va dai 4 ai 15 anni, ma non colpirà tutti allo stesso modo.



Sono molteplici, infatti, i sintomi che accompagneranno l'influenza del 2014 e non sempre si verificheranno episodi di febbre.

Nelle ultime settimane, ad esempio, sono stati registrati molti casi di influenza intestinale di breve durata ma molto intensi. I dolori articolari saranno un altro tratto distintivo della malattia, al pari di mal di gola e tosse, il più delle volte secca. Per quanto concerne i più piccoli, il periodo di influenza potrebbe durare anche una settimana ma la raccomandazione dei pediatri è sempre la stessa: recarsi al Pronto Soccorso solo in casi di reale emergenza, per evitare un affollamento inutile che, tra le altre cose, potrebbe fornire un assist formidabile per la diffusione dei virus.

Sconsigliata anche la 'cura fai da te': per adulti e piccini è sempre raccomandabile farsi visitare dal medico di famiglia prima di intraprendere terapie, il più delle volte antibiotiche, per proprio conto.  

Nonostante tutto, il 2014 sarà meno falcidiato rispetto al 2013: a fronte dei 6 milioni di italiani influenzati lo scorso anno, la stima di quest'anno prevede che saranno colpiti circa 4,5 milioni di persone.

Questo perché dei tre ceppi virali che entrano in azione - 'A H1N1 California', 'A H3N2 Victoria' e 'B Massachusetts' - due sono già conosciuti dall'uomo. Pensare che l'influenza sia un male inevitabile è la cosa più sbagliata che si possa fare. Sono diverse, infatti, le raccomandazioni che le autorità sanitarie rinnovano ogni anno. Lavarsi le mani molto frequentemente, svolgere attività fisica, assumere tanta vitamina C, evitare luoghi troppo affollati, evitare di recarsi a scuola o a lavoro ai primi sintomi, bere latte caldo con miele sono tutte buone abitudini che andrebbero coltivate con maggiore costanza nel periodo invernale e che aiutano il nostro corpo a preservarsi.

Per quanto riguarda i rimedi, in caso di febbre alta l'antipiretico migliore rimane il paracetamolo, che può essere assunto anche in gravidanza. Meno libertà di manovra, invece, per le donne in stato interessante per quanto riguarda gli antinfiammatori, utili per lenire i dolori articolari tipici di questa influenza.

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