Fra poco, molti partiranno per le sospirate vacanze anche se quest'anno dovranno limitarsi ad un weekend o mordi e fuggi. I più fortunati forse hanno già prenotato un soggiorno all'estero: Kenya, Maldive, Caraibi o l'antica e sempre attuale Grecia. Però non tutti sanno che prima di partire bisognerebbe passare dal farmacista di fiducia e dal medico per farsi prescrivere i medicinali non reperibili in quella destinazione esotica.
I disturbi più comuni sono 'la diarrea del viaggiatore' e la stitichezza, entrambe sono notevoli fastidi che possono rovinare il nostro soggiorno.
I disturbi intestinali sono legati al cambiamento di abitudini, orari, alimentazione talvolta speziata che provocano gastralgie ed episodi di diarrea. Inoltre l'ingestione di acqua ghiacciata e di dubbia potabilità insieme ai passaggi da un ambiente climatizzato a quello torrido, possono creare scompiglio nel nostro organismo provocando congestioni. Per tutti questi malesseri lievi esistono i farmaci e rimedi verdi che possono essere acquistati senza ricetta in farmacia ed erboristeria.
I cambiamenti di alimentazione e di abitudini possono favorire nei primi 2 o 3 giorni la stipsi. Prima di assumere lassativi aggressivi che a lungo andare provocano assuefazione, è opportuno provare ad integrare la dieta con abbondanti liquidi scelti in bottiglia sigillate e non sfusi alle bancarelle dove prolificano germi e batteri.
Inoltre è fondamentale dare spazio a più verdura e frutta fresca lavata e sbucciata. Se la stitichezza non dovesse migliorare conviene optare per erbe officinali quali senna, rabarbaro, frangula, boldo, cascara e manna per i più piccoli mentre sono da evitare i sali di magnesio e l'olio di ricino che possono creare scariche abbondanti e dolorose.
La temuta 'diarrea del viaggiatore' dovrebbe essere prevenuta escludendo dall'alimentazione acqua contaminata e cibo da strada anche se tanto buono. Perciò la prima cosa da fare è bere acqua sigillata non ghiacciata, non aggiungendo assolutamente cubetti di ghiaccio alle bevande e frutti di mare. Prima della partenza e durante la permanenza sopratutto in Paesi caldi conviene assumere i prebiotici, reperibili in qualunque farmacia e supermercato.
Le scariche di feci liquide passano da sole in pochi giorni ma se i pazienti sono anziani e bambini bisogna cercare di farli soggiornare in ambienti ventilati e bere piccoli quantitativi di acqua e zucchero e bottigliette da sali minerali.
In commercio esistono farmaci con loperamide che rallentano la motilità intestinale che però potrebbero in questo trattenere i batteri responsabili dell'infezione. L'uso è controindicato nei bambini al di sotto dei 4 anni limitando l'assunzione del farmaco a 2 o 3 giorni dato che hanno effetti collaterali notevoli. La diarrea se è accompagnata da vomito e dolori violenti all'addome e se non passa in 3 o 4 giorni è di pertinenza medica. I medici hanno a disposizione il famoso loperamide, e antibiotici quali Ciprofloxacina per gli adulti e Azitromicina per i più piccoli, pazienti da monitorare per eventuale disidratazione. Inoltre è possibile prendere compresse di carbone attivo, il caolino e il silicato di alluminio, seguita da una alimentazione con riso bollito, patate lesse e fette biscottate o pane tostato.