Si parla da tempo di mobilità sostenibile per ridurre le emissioni di gas di scarico, indicando i mezzi pubblici come una delle alternative all'automobile, con vantaggi anche sul costo del carburante e sul tempo risparmiato per non dover ricercare un parcheggio.
Altra possibilità è il "car pooling", cioè un'unica autovettura per 5 persone, ad esempio colleghi di lavoro, che dovendo recarsi nello stesso luogo evitano in questo modo di far circolare 5 mezzi con il solo conducente all'interno dell'abitacolo, anche a vantaggio di una socializzazione concreta e non virtuale, divenuta quest'ultima un elemento caratteristico dell'era dei social network.
Oppure ci si può spostare in bicicletta prendendo come modello la città di Copenaghen, dove il 26% dei cittadini si sposta con questo mezzo di trasporto. Se tutti gli abitanti dell'UE si responsabilizzassero in tal senso ne trarrebbe vantaggio l'economia perché verrebbero creati, secondo i dati rivelati in un rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità presentato a Parigi al meeting 4HLM, quasi 80 mila nuovi posti di lavoro nei settori di vendita e manutenzione di biciclette e nella progettazione e realizzazione di piste ciclabili, fattore da tenere in considerazione in questo momento di crisi.
Inoltre diminuirebbero i decessi per tumori dovuti all'inquinamento, infatti si conterebbero 10 mila morti all'anno in meno in Europa rispetto agli attuali 500 mila in base ai dati dell'Oms, e la riduzione riguarderebbe anche le vittime di incidenti stradali, il cui numero annuale nel rapporto viene indicato pari a 90 mila persone.
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