Salgono a 102 le vittime dell'epidemia di Mers, o Sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus, scoppiata in Arabia Saudita. I casi accertati di contagio sono saliti a 359. La Mers, conosciuta anche come 'nuova Sars', ha iniziato a diffondersi in Arabia Saudita nel 2012. Si tratta di un virus molto simile alla Sars, meno trasmissibile ma più letale, con un tasso di mortalità del 30%. In Egitto si è registrato un caso mortale. Si sono registrati alcuni casi anche nel personale sanitario.
In Italia si è registrato un solo caso, nel 2013: un 45enne tornato da un lungo soggiorno in Giordania.
Altri casi sono stati registrati in Francia, Germania e Regno Unito e recentemente in Grecia. La Mers, può causare problemi respiratori acuti, polmonite e insufficienza renale. Non è del tutto chiaro come si trasmette. Non esistono vaccini o trattamenti specifici.
Apprendiamo dall'Arabian Business che l'Arabia Saudita ha istituito un comitato consultivo per la salute al fine di limitare la diffusione della Sindrome Respiratoria Medio Orientale (MERS), i cui casi accertati sono aumentati del 73% rispetto al mese scorso. Un dato allarmante, che ha spinto l'Arabia Saudita a reagire con forza. In base ai comunicati stampa, Adel bin Mohamed Faqih, nuovo ministro della salute, ha istituito un team composto da 10 specialisti in malattie infettive, guidato dal professor, Tariq Ahmed Madani.
Il Consiglio ha il compito, tra gli altri, di analizzare il virus, redigere report e distribuire i risultati relativi, consigliare il governo per quanto riguarda lo status del virus. Nel frattempo sono stati aperti reparti specializzati in tre diversi ospedali del Regno: Gedda, Riad e Dammam.