La notte per tanti si trasforma in un vero incubo. Non tantoper ciò che sognano, quanto per le varie patologie di cui soffrono, che durantele ore notturne si acuiscono. O sono tipicamente legate alla postura assunta inquella fase della giornata. Tra queste ritroviamo il russare, fastidiososoprattutto per chi ci sta accanto o comunque condivide la camera da letto connoi. Ma anche le apnee notturne, una mancata respirazione che può essere anchepericolosa.
In soccorso di quanti soffrono di questi disturbi arrivaRemede, una sorta di peacemaker elaborato dalla Ohio State University, presentatoallo European Heart Failure Congress di Atene.
I primi test sembrano aver datoesito positivo.
In cosa consiste? Il suo funzionamento è basato su uncollegamento che parte dal cervello per arrivare fino al polmoni, collegati mediante uncavo al nervo frenico. La sua efficacia è dovuta al fatto che semplifica larespirazione e la rende più regolare.
I primi pazienti che hanno fatto da “cavia” si sono dettisoddisfatti, affermando che non dormivano così bene da anni. Inoltre, lotrovano anche molto comodo e non invasivo. Quasi tutti hanno affermato ditrovare più facile convivere con questo dispositivo piuttosto che indossare unamaschera che rilascia aria pressurizzata per liberare le vie aeree (lostrumento in genere utilizzato fino ad oggi).
Non si fa accenno ai costi dell’impianto che, una voltaottenuto il definitivo nulla osta della Comunità scientifica, potrebbediventare accessibile.