Basta qualche ora per effettuare un tatuaggio, ma il rammarico per averlo fatto può essere eterno.In molte culture antiche, quella egiziana e romana ad esempio, il tatuaggio è stato impiegato come una sorta di carta d'identità, o come un rito di passaggio dell'individuo. In Italia la pratica del tatuaggio era diffusa già nell'era preistorica, come testimonia la mummia di Oetzi, nella Roma antica l'uso era destinato agli schiavi che venivano marcati con il nome del loro padrone. Nella civiltà moderna il tatuaggio si diffonde negli anni 60 e 70 tra le sottoculture hippy; ma è negli anni 80 che inizia a diventare fenomeno largo, con la comparsa dei primi tatuatori professionisti, in un crescendo continuo fino ai nostri giorni, dove è boom con la conquista di ogni strato sociale e ogni età, una moda che ha conquistato tutti, e non si avverte tendenza opposta; secondo i dati in possesso dell'Istituto Superiore di Sanità, le imprese che effettuano tatuaggi e piercing sono passate da poco più di 200 a 1.500.

I dermatologi sono allarmati, i tatuaggi, soprattutto al sole mettono a rischio la salute della pelle e possono causare anche tumori della stessa. Spiegano gli esperti che se fino a qualche anno fa ciò che preoccupava era l'igiene della struttura che prestava il servizio, ora è la tossicità dei pigmenti iniettati nella pelle. Solo il 30% circa della quantità inoculata si fissa a formare il tatuaggio, il resto è assorbito dalla pelle, e quindi immesso nel sistema linfatico. In estate i rischi aumentano: nero di china, blu e rossi intensi sono una vera e propria attrazione per i raggi solari che surriscaldano la cute. Bruciori ed eczemi cutanei possono essere provocati anche da alcuni pigmenti del tatuaggio intolleranti al sole, ma è chiaro che il pericolo numero uno è il rischio melanoma, tra l'altro subdolo nel presentarsi con le stesse tinte del tatuaggio, quella che gli esperti chiamano azione mascherante.

Quindi occhio a prendere tutte le precauzioni del caso, evitando di prendere il sole nelle ore di maggiore intensità dei raggi infrarossi, e se malauguratamente il tattoo cambia colore o forma consultare il prima possibile un dermatologo.