Siamo nel pieno dell'inverno 2016 e, come ogni anno, si avvicina il picco dell'influenza stagionale, che colpisce migliaia di persone ogni giorno in tutto il mondo. E sebbene i vaccini contro l'influenza 2016 proteggano quanto meno le categorie più a rischio - anziani, pazienti immunodepressi e tanti altri - c'è sempre qualcuno che subisce più pesantemente i sintomi influenzali: stiamo parlando degli uomini, che come vorrebbero i migliori luoghi comuni non appena hanno un accenno di febbre si gettano a letto ad agonizzare per la loro triste sorte.
Scherzi a parte, è possibile notare come, nella maggior parte dei casi, gli stessi sintomi influenzali siano più pesanti se colpiscono un uomo piuttosto che una donna: è forse dovuto soltanto alla tanto sbandierata maggior resistenza psicologicaalle avversità che il sesso femminile vanta di avere? No, e a dimostrarlo è un recente studio americano, pubblicatosulla rivista Lung Cellular and Molecular Physiology.
L'influenza si combatte con gli ormoni
I ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora hanno notato come la differente reazione ai sintomi influenzali da parte degli uomini e delle donne potrebbe essere dovuta agli estrogeni, ormoni tipicamente femminili.
Gli scienziatihanno ipotizzato che gli estrogeni potessero essere capaci di ridurre la riproduzione del virus influenzale all'interno delle cellule dell'apparato respiratorio. Per dimostrare la loro affermazione, gli esperti hanno reclutato volontari di entrambi i sessi e hanno prelevato loro alcune cellule epiteliali del naso. Queste sono state esposte al virus dell'influenza A, quindi sono state messe in contatto con tre diverse fonti di estrogeni, sia naturali che artificiali. Il risultato non ha deluso le aspettative dei ricercatori, ecco quello che hanno potuto dimostrare.
Le cellule provenienti da soggetti femminili hanno risposto agli estrogeni attraverso recettori specifici, di cui gli uomini non sono provvisti: tutto ciò ha ostacolato la riproduzionedel virus dell'influenza, dimostrando così che gli ormoni hanno la capacità di ridurre la sua proliferazione.
A conferma dell'ipotesi iniziale, le cellule prelevate dai soggetti maschili non hanno beneficiato della protezione derivante dagli estrogeni, e il virus influenzale in loro si è replicato in maniera molto più rapida. La scoperta potrebbe avere importanti ripercussioni all'interno del mondo scientifico, come fa notare Sabra Klein, la coordinatrice dello studio: l'utilizzo terapeutico degli estrogeni - attualmente in uso per trattare la sterilità e alleviare i sintomi della menopausa - potrebbe essere di grande aiuto nel combattere l'influenza stagionale.