Il caffè è una delle bevande preferite e più consumate al mondo, stimola il sistema centrale, riduce l'affaticamento e contiene stimolanti che possono migliorare la nostra capacità di concentrazione. Nell’ambito dello sport, il caffè è un eccellente aiuto ergogenico, poiché riduce l'affaticamento e migliora il rendimento fisico. Tuttavia, come molti sanno, può diventare una dipendenza e un’eccessiva assunzione di caffè può causare disturbi del sonno e anche palpitazioni, perciò è maggiormente sconsigliato a persone che soffrono di nervosismo e ansia.
La causa è la caffeina che contiene, che ritroviamo anche in altri prodotti di largo consumo come il tè o le bevande energetiche, che se assunta in alte quantità può seriamente danneggiare la salute, come sostengono recenti studi.
Quanto caffè possiamo bere al giorno?
Molte persone sono abituate a bere il caffè in grandi quantità, alludendo ai molti benefici che ha questa bevanda, ma la verità è che non è sempre un bene per la salute. Gli esperti sottolineano che, così come il caffè ci mantiene attivi, può anche essere molto dannoso se abusiamo del suo consumo. Secondo quanto fissato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare in uno studio condotto in Unione europea, la dose massima di caffè da assumere al giorno sarebbe di quattro tazzine, oltre il quale si potrebbe incorrere in gravi problemi di salute.
Infatti, la stessa Agenzia Europea avverte che superare la quantità raccomandata di caffeina causa, come effetto immediato, disturbi del sonno, ansia e alterazioni del comportamento, che colpiscono il sistema nervoso centrale, ma i rischi riguardano soprattutto le malattie cardiovascolari. Inoltre, molta attenzione deve essere posta anche nei riguardi dei bambini che spesso sono esposti a questo stimolante contenuto in alcune bibite, come ad esempio nelle bevande energetiche. Al contrario, se assunto nelle giuste quantità, il caffè può avere conseguenze positive per l’organismo: apporta importanti benefici per l’apparato cardiocircolatorio riducendo il rischio di infarto, di ictus e prevenendo malattie come l’Alzheimer o il Parkinson; negli atleti il caffè assunto 60 minuti prima di una competizione, oltre a migliorare la concentrazione, aumenta i livelli di adrenalina e la capacità di bruciare i grassi, migliorando così la performance sportiva; grazie al suo alto contenuto in antiossidanti, il caffè è stato raccomandato anche in pazienti che già hanno il diabete, poiché aiuta a controllare i livelli di glucosio nel sangue e, quindi, i valori dell’insulina, oltre ad aiutare il nostro organismo a ridurre ed eliminare gli effetti negativi dei radicali liberi e dell’invecchiamento precoce; infine, il caffè agisce sul cervello bloccando un neurotrasmettitore, l’adenosina, e favorendo l’aumento di altri neurotrasmettitori, quali la dopamina e noradrenalina, che accelerano l'attività cerebrale migliorando la memoria, l'umore, la vigilanza, i livelli di energia e la funzione cognitiva. Questo è il motivo per cui la maggior parte degli esperti raccomanda di bere non più di quattro tazzine al giorno, altrimenti abusandone si rischia di pregiudicare seriamente la salute.