Cos'è la sclerosi multipla?La SM è una malattia neurodegenerativa demielinizzanteperché comporta una perdita di mielina in molteplici aree (da qui il termine 'multipla'), le cui lesioni dunque si concentrano a livello del sistema nervoso centrale . Le ricerche scientifiche mostrano che alla base di questa subdola malattia sussiste una reazione del sistema immunitario che attacca la mielina, attivando un processo infiammatorio in grado di provocarne la distruzione insieme alle cellule che la producono. Le aree più colpite dalla demielinizzazione, conosciute anche come placche, sono generalmente i nervi ottici, il cervelletto e il midollo spinale.La malattia, che può insorgere a qualsiasi età ma viene diagnosticata soprattutto tra i 20 e i 40 anni, colpisce in misura maggiore le donne.

A oggi risulta la seconda malattia neurologica nel giovane adulto: circa tre milioni di persone a livello mondiale ne è affetta.

Le cause della SM sono purtroppo ancora sconosciute, ma dalle ultime ricerche scientifiche emerge una concatenazione di fattori ambientali e genetici che sembra influenzare l'insorgenza della patologia. Alcuni studiosi ne hanno anche attribuito la causa a unamutazione genetica.La ricerca non si è mai fermata e ha permesso di arrivare spesso alla diagnosi in tempi brevi, consentendo ai malati una buona qualità di vita. Pur trattandosi di una patologia imprevedibile, le persone affette da SM godono generalmente della medesima aspettativa di vita del resto della popolazione.

Recenti studi hanno parlato anche della potenziale importanza di un trapianto di cellule staminalinel tentativo di bloccare lo sviluppo della malattia, mettendo però anche in risalto i probabili rischi ed effetti collaterali conseguenti a un trattamento così invasivo.

Il farmaco sperimentale Laquinimod

Un'equipe di scienziati della University of California, in collaborazione con l'American Academy of Neurology, ha testatoun farmaco sperimentale su cavie animali in grado di rallentare la progressione della sclerosi multipla. La rivista scientifica "Neurology: Neuroimmunology & Neuroinflammation" riporta infatti le parole dell'autore dello studio, il dottor Scott Zamvil, che afferma di aver raggiunto risultati importanti e soddisfacenti anche nei casi di sclerosi multipla progressiva, forma più avanzata della patologia.

Il farmaco sperimentale si chiamalaquinimod ed è ancora in fase di sviluppo, ma promette di rivelarsi benefico sia nei confronti della sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) che della SM progressiva primaria.

Come agisce il farmaco

La funzione principale del Laquinimod è quella dialterare il comportamento delle cellule del sistema immunitario, impedendo loro l'accesso al cervello e al midollo spinale e riducendo così i danni alla mielina. Il farmaco è stato testato direttamente su un alto numero di topi affetti dalla sclerosi multipla con risultati sorprendenti.

La sperimentazione sull'uomo

Gli scienziati hanno somministrato il Laquinimod anche a 22 topi affetti da uno stadio avanzato della malattia, notandone un'importante diminuzione della progressione.

Zamvil afferma di aver compreso il funzionamento del farmaco e annuncia anche gli immediati test sull'uomo, nella speranza che possa produrre gli stessi incoraggianti effetti ottenuti sui ratti.

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