Il Colesterolo è una sostanza grassa naturalmente presente in tutte le cellule del corpo umano necessaria per il normale funzionamento dell’organismo. Infatti, il corpo necessita di colesterolo per produrre ormoni, acidi biliari, vitamina D e altre sostanze, ma tuttavia il suo aumento nel sangue e il suo deposito nelle arterie può essere pericoloso e causare l'aterosclerosi. Il sangue conduce il colesterolo dal fegato agli organi che ne hanno bisogno e lo fa unendosi a particelle chiamate lipoproteine, le quali possono essere di bassa densità (LDL o colesterolo cattivo), che trasportano il colesterolo dal fegato a tutte le cellule del nostro organismo, e di alta densità (HDL o colesterolo buono), che raccolgono il colesterolo in eccesso per trasportarlo al fegato ed eliminarlo attraverso la bile.

Colesterolo e dislipidemia, le Linee Guida Europee (Esc-Eas)

Da sempre si pensa che il colesterolo è un problema causato dalla cattiva alimentazione, cioè da un’eccessiva assunzione di grassi saturi (carni rosse, salumi, uova, formaggi), ma il cibo influisce in realtà solo del 20% circa poiché la maggior parte del colesterolo si produce nel fegato. Un fattore di rischio nei problemi di ipercolesterolemia è dato dall’ossidazione del colesterolo LDL o 'cattivo', generata dai radicali liberi, che determina lo sviluppo di alcune cellule conosciute come 'schiumose' e la formazione di placche aterosclerotiche sulle pareti arteriose.

Un altro dei maggior fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiache è la dislipidemia, ovvero l’alterazione dei livelli di lipidi nel sangue e per rispondere a questo problema l’Esc e l’Eas hanno messo a punto le Linee Guida Europee per gestirla.

Lo stile di vita, incluso smettere di fumare, migliorare la dieta, fare esercizio fisico e consumo moderato di alcol, deve essere il primo passo fondamentale per la gestione dei lipidi in tutti i pazienti. Una volta diagnosticata la dislipidemia e se la dieta e l’esercizio fisico non riescono da soli ad abbassare i livelli, il medico dovrà optare per il trattamento farmacologico: le statine sono il trattamento di scelta per ridurre il colesterolo LDL.

In particolare, il trattamento con statine riduce il rischio di ictus nei pazienti anziani, che ha un forte impatto sulla qualità della vita. Inoltre, il trattamento è importante anche nelle donne: durante la gravidanza, il ciclo mestruale o con l’assunzione della pillola anticoncezionale, la donna può soffrire di alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue, ma anche in menopausa si producono variazioni ​​legate al calo degli estrogeni, in cui il rischio cardiovascolare (infarti ed ictus) può anche essere elevato.

Infatti, secondo alcuni dati, i fattori di rischio dopo i 50 anni sono paragonabili a quelli dell’uomo e quasi il 40% di queste donne mostra una condizione di ipercolesterolemia.

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