Nel mare magnum del web si trova di tutto e di più. In questa ridda di risorse pressoché sterminata non è raro che possa accadere di perdersi, soprattutto se non si è in grado di vagliare criticamente le informazioni che ci vengono propinate.

A tal proposito è interessante tener conto di quanto emerge da una ricerca promossa da Ibsa Foundation, che in collaborazione con Cittadinanzattiva, ha tenuto l'incontro "E-HealthKit: tra bufale e verità.

Le due facce della salute in rete". Il sondaggio che è stato condotto su 802 persone ha esaminato i dati riguardanti la frequenza nell'utilizzo della Rete e della fiducia da parte degli utenti rispetto ai contenuti consultati su internet.

In particolare riguardo alle ricerche sul web è emerso che i più giovani dai 24 ai 34 anni nutrono maggiore diffidenza rispetto agli adulti tra i 44 e i 54 anni. Invece gli anziani, soprattutto gli over 65, che navigano poco sono i più sospettosi e ritengono che il web sia una fonte ad alto rischio.

Differenze significative tra chi cerca notizie in rete in tema di salute emergono anche sulla base del titolo di studio: alla ricerca di informazioni mediche troviamo soprattutto il popolo dei laureati (il 96%) contro il 24,5% di chi non è andato oltre il conseguimento della licenza elementare.

Salute: il decalogo anti-bufale sul web

Questi i consigli da seguire per evitare di imbattersi in bufale sul web soprattutto in materia di salute: intanto è bene fare una cernita delle fonti e quindi privilegiare le pagine ufficiali di organizzazioni riconosciute che sono da ritenersi affidabili.

In questo senso forum e blog, dove è semplice attingere notizie, potrebbero contenere informazioni non del tutto esatte da un punto di vista scientifico. Fondamentale è anche tener conto della data di pubblicazione per evitare di imbattersi in contenuti non più aggiornati.

Inoltre è sempre meglio rivolgersi a un medico reale che può chiarire i nostri dubbi. In questo senso se il medico parla troppo velocemente o utilizza termini troppo specifici chiediamogli di ripetere quanto ha detto e soprattutto di spiegarlo con parole più semplici.

Inoltre nelle visite importanti sarebbe meglio recarsi dal medico accompagnati da qualcuno e ripetere quanto si è capito prima della fine del consulto. Il decalogo che vale per tutti, si rivolge in particolare agli anziani e ai genitori che cercano informazioni su vaccini.

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