Oggigiorno si usano più antibiotici negli allevamenti che per curare le malattie dell'uomo. L'uso degli antibiotici nei mangimi degli animali d'allevamento serve per scongiurare il pericolo che essi possano contrarre malattie, per cui la produzione viene migliorata, con evidente riduzione delle perdite. Questa pessima abitudine ha causato la nascita di nuovi ceppi di batteri resistenti alla maggioranza degli antibiotici conosciuti, detti superbatteri, creando enormi difficoltà nel combattere le malattie che essi causano, e provocando spesso la morte dei soggetti colpiti.

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I geni di resistenza ai farmaci si diffondono molto velocemente, più di quanto si pensasse: gli scienziati stanno tentando di informare la popolazione mondiale del pericolo, ma le industrie agroalimentari, invece, smentiscono e minimizzano il problema.

I superbatteri

Qualche tempo fa si è scoperta un'importante molecola proteica, chiamata PPMO, che annienta l'enzima responsabile della formazione dei superbatteri.

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E' infatti un enzima batterico, identificato con il nome 'NDM-1', a produrre la resistenza agli antibiotici. Da qui l'inefficacia delle terapie standard, che stanno riportando la pericolosità delle più conosciute malattie di origine batterica ai livelli dei primi del '900. Inoltre i batteri mutano per adeguarsi ai cambiamenti che gli scienziati apportano agli antibiotici.

Come nascono le resistenze

Già dall'avvento della penicillina, i batteri hanno dimostrato una grande capacità di sopravvivenza imparando e condividendo meccanismi di difesa sempre più sofisticati per resistere agli antibiotici.

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Salute

Oggi le resistenze batteriche sono una delle più grandi emergenze sanitarie, avendo come effetto il ritorno di malattie infettive che si pensavano sconfitte o sotto controllo. La resistenza agli antibiotici è un processo naturale di selezione ma è anche il risultato dei nostri comportamenti errati. Ecco perché la loro presenza negli animali destinati all'alimentazione umana è una priorità da affrontare velocemente in tema di Salute pubblica internazionale.

I Governi stanno mettendo in atto programmi di sorveglianza e piani d’azione, come il Piano d’azione globale lanciato dall’OMS contro la resistenza antimicrobica. Un recente comunicato degli organi di vigilanza, Ema (Agenzia europea degli animali) e Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), ha confermato i dati sulle vendite di antibiotici per uso veterinario: Italia e Spagna sono al vertice, con il giro d'affari più alto d'Europa.

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