Anche quest’anno si terrà il meeting annuale della Endocrine Society, in quel di Orlando, in Florida. Giunto alla sua novantanovesima edizione. In questa occasione, si presenterà una importante Ricerca che ha analizzato una delle possibili cause dell’osteoporosi. Di osteoporosi soffrono molte persone, specie in età avanzata e una delle possibili cause potrebbe essere proprio il dormire poco e male durante l’arco della vita. Ad arrivare a queste curiosi e sorprendenti conclusioni su un rapporto tra osteoporosi e dormire poco è stata la professoressa Christine Swanson, della Università del Colorado.

Orbene, dalle analisi del sangue effettuate dopo il test, è emerso che i soggetti del campione avevano livelli ridotti di un marker biologico (definito col codice P1NP) legato proprio alla formazione ossea. Con maggiore evidenza nei soggetti più anziani (uno su tre), mentre tra i giovani un soggetto ogni cinque. Un altro marker deputato al riassorbimento, (il CTX), è rimasto invece invariato.

Vediamo perché chi dorme poco e male rischia l'osteoporosi.

Osteoporosi causata dal dormire poco: come si è svolta la ricerca

Per arrivare a questo risultato, il team della dottoressa Swanson ha utilizzato dieci persone di sesso maschile, le quali sono state sottoposte a tre settimane (cumulative) nelle quali dormivano poco, con interruzioni del cosiddetto ritmo circadiano. Col quale si intende il ciclo di ventiquattro ore che regola il nostro orologio biologico.

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In che modo? Andavano a dormire in laboratorio ogni giorno con quattro ore di ritardo rispetto alla giornata precedente, nonché riposare cinque o sei ore. Come se avessero a che fare con un evastante jet lag continuo. Il tutto abbinato a una dieta rigida. Insomma, una particolare situazione di stress per farli dormire poco e vedere se ciò gli comportasse rischi di osteoporosi.

Ricerca utile per combattere l'osteoporosi

I ricercatori ammettono che il campione dovrà comunque essere più ampio per avere una conferma.

Ma se ciò venisse confermato anche su larga scala, si potrebbe finalmente trovare la soluzione al fatto che ad esempio negli Stati Uniti, su una popolazione di 54 milioni di persone, circa la metà soffrano di questa patologia delle ossa. Peraltro al momento senza cure. Inoltre, bisognerà coinvolgere anche le donne, che sono a rischio quattro volte in più dei maschi. Comunque, dormire poco fa male sempre, a prescindere dai rischi potenziali di osteoporosi

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