È di grande attualità il dibattito sull’incidenza negativa che il massiccio impiego dell’automazione può causare sull’occupazione. Se l’automazione raggiunge livelli di specializzazione ed efficienza sempre più alti, allora, l’idea che i robot ci semplificheranno la vita può lasciare spazio alla paura che questi prendano il nostro posto. Idea questa paventata in celebri film distopici come Blade Runner o nel film d'animazione WALL•E. Ma c’è un progetto, cofirmato da scienziati, ricercatori e ingegneri italiani e svizzeri, che ci restituisce la tranquillità.

Stiamo parlando del primo robot indossabile che fornisce assistenza agli anziani, in modo da prevenire possibili lesioni dovute a una caduta

Il nuovo 'robot anti-caduta'

In Europa il 40 per cento delle persone anziane incorre in incidenti mortali causati dalla perdita dell’equilibrio. Una triste statistica che preoccupa non poco. Una soluzione al problema arriva dalla BioRobotica. Si tratta di un progetto condotto dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Politecnico Federale di Losanna: un esoscheletro, e cioè un apparecchio cibernetico esterno indossabile, progettato espressamente per prevenire le cadute delle persone anziane. Già ribattezzato robot anti-caduta, l’esoscheletro pesa tre kg in tutto e si indossa dalla vita in giù, come una specie di paio di pantaloni.

Il robot impara da solo

"Quando lo indosso sento come un aiuto, una sorta di leggerezza, di tranquillità, anche nella camminata normale". Questa la testimonianza di Fulvio, 69 anni, uno dei pazienti che ha partecipato alla sperimentazione del robot anti-caduta. Un punto di forza del robot anti-caduta è la sua capacità di apprendere in modo del tutto autonomo: chi lo indossa non deve imparare a utilizzarlo, non deve allenarsi o imparare come agire in caso di perdita di equilibrio.

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L’esoscheletro memorizza le caratteristiche della camminata di chi lo indossa, e quindi riesce a capire quando c'è un movimento anomalo, principio di una caduta. Inoltre, non interferisce con il movimento normale, ma solo quando è necessario.

Il futuro degli esoscheletri robotici

Per Nicola Vitiello della Scuola Superiore Sant'Anna, “questo studio pone le fondamenta per immaginare una nuova generazione di robot leggeri e indossabili che permettano di aumentare le capacità di movimento di utenti con piccole disabilità agli arti inferiori e che permettano di agevolare le attività quotidiane di persone con ridotta mobilità a seguito di amputazioni o danni neurologici".

E lo sguardo dei ricercatori è già proiettato nel futuro: se l'ausilio alle persone con deficit motori rappresenta l'obiettivo più immediato, nei prossimi decenni gli esoscheletri indossabili potrebbero essere i protagonisti della scena tecnologica in molti settori, dalla salute all'industria.

Ritornando al futuro più vicino a noi, il passo successivo nello sviluppo del robot anti-caduta sarà dedicato al miglioramento della sua portabilità, e per questo sono già in programma test in contesti di vita quotidiana, fuori dai laboratori.

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