Dopo le polemiche e gli appelli, è arrivata nella giornata di ieri, 7 giugno, insieme ad una specifica tecnica, la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul decreto legge riguardante i vaccini, pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale; entro quindici giorni entrerà in vigore.

Da settembre, quindi, 12 vaccinazioni diventeranno obbligatorie e gratuite per tutti i ragazzi sino a 16 anni. A tutte quelle già previste contro la poliomelite, la difterite, il tetano, l'epatite B e la pertosse, il Governo ha aggiunto quelle che, sino ad oggi, erano solo raccomandate: l'anti-emofilo B, e i vaccini contro il morbillo, la rosolia, la parotite, la varicella e il meningococco B e C.

Beatrice Lorenzin, Ministro della salute, ha sostenuto che "queste vaccinazioni garantiscono la salute di tutti. Il tema delle vaccinazioni è quello che riguarda la messa in sicurezza di uno Stato".

Tutto ciò che c'è da sapere

Per prima cosa, le vaccinazioni che da 4 diventano 12, potranno essere somministrate in maniera quasi contestuale: 6 di queste, infatti, potranno essere effettuate mediante la vaccinazione esavalente, altre 4 mediante la vaccinazione quadrivalente, mentre quelle per il meningococco B e C dovranno essere somministrate separatamente.

Le famiglie che non si adegueranno, troveranno chiuse le porte di asili nido e materne, per cui l'obbligo vaccinale diventa requisito d'accesso già dal prossimo anno scolastico.

A partire dalle scuole elementari sino alle medie e ai due primi anni di superiori, in caso di mancanza osservanza dell'obbligo, i genitori rischiano una multa sino a 7.500 €, con conseguente segnalazione alla asl (Azienda Sanitaria Locale) ed il rischio di perdita della patria potestà, in caso di trasmissione al Tribunale dei minorenni.

Le uniche eccezioni previste riguardano i ragazzi che hanno già contratto la malattia, oppure laddove sia accertato che la somministrazione costituisca un pericolo per la salute del ragazzo.

Il Decreto poi prevede anche un periodo di adeguamento per dare a tutti la possibilità di mettersi in regola. Per i ragazzi della scuola dell'obbligo che non avranno il libretto sanitario aggiornato, solo per quest'anno, sarà possibile presentare un'autocertificazione.

Chi dovrà invece fare i vaccini avrà tempo fino al 10 marzo del prossimo anno.

Saranno promosse campagne di comunicazione dal Ministero della Salute e, cooperando anche con il Ministero dell'Istruzione, corsi di formazione per i docenti per l'anno 2017-2018.