Il Ministero della Salute ha richiamato un lotto di farina di mais per presenza di fumonisine in eccesso, come si apprende dal documento pubblicato sul portale governativo. Il marchio del prodotto in questione corrisponde all'azienda agricola Buono e Bio, mentre la farina si trova in vendita con la denominazione Farina di mais bramata. Il produttore è Mulino Zapparoli srl, mentre lo stabile è localizzato in via Della Chiesa, a Sermide, in provincia di Mantova Soltanto ieri, vi avevamo reso conto del richiamo riguardante le cozze contaminate da biotossine.

Anche in quel caso, il richiamo era arrivato direttamente dal Ministero.

Presenza in eccesso di fumonisine

Il lotto ritirato di farina di mais Buono e Bio è il numero L 17081. Sul retro della confezione riporta come data di scadenza il 22 marzo 2018. La farina di mais bramata, interessata dal richiamo alimentare del Ministero italiano della Salute, si trova nella confezione da 1 kg. Oltre al motivo per cui si è deciso di richiamare il lotto in questione, dal Ministero si invita a riconsegnare il prodotto al punto vendita dove lo si era acquistato in precedenza. Sarà poi cura del supermercato (o esercizio commerciale che sia) intraprendere tutte le azioni necessarie.

A lanciare per primo l'allarme, come riportano i colleghi di BresciaToday, è stato il presidente dell'associazione Sportello dei Diritti.

Il signor Giovanni D'Agata non ha fatto altro che riportare il comunicato del Ministero della Salute, pubblicato in data di giovedì 12 ottobre. La farina di mais gialla bramata è soltanto l'ultimo prodotto alimentare soggetto ad un richiamo. Nei giorni scorsi, oltre alle cozze con biotossine, avevamo riportato la notizia delle cime di rapa Gusto del Salento con sospetta presenza di botulino.

Che cos'è la fumonisina

Le fumonisine sono delle micotossine, potenziali agenti cancerogeni per il nostro organismo. A livello scientifico, non è stata ancora dimostrata una correlazione tra il consumo di mais contaminata da fumonisina ed il tumore esofageo. Nonostante ciò, il consiglio rimane di evitare nella maniera più assoluta il consumo dell'alimento, riportandolo dove lo si era acquistato prima.

Rispetto ai precedenti richiami alimentari di settembre e questo intenso inizio mese di ottobre, la fumonisina non compare come motivo di ritiro dal mercato di tutti gli altri prodotti. L'ultima volta che abbiamo parlato di micotossine, è stato per il caso della sconfitta in tribunale delle grandi aziende di pasta.