Tre giorni fa il Ministero della Salute ha ordinato il ritiro di 22 lotti di ostriche, dopo che nei giorni precedenti altri lotti erano stati bloccati. L'allarme è causato dalla presenza di biotossine algali in quantità più che doppia rispetto al limite consentito. Si tratta di ostriche concave con presenza di tossine PSP, prodotte dall'azienda M.Gi.B del ferrarese, distribuite in cassette da 1 e 3 chili, e dal marchio Bonapesca, sempre della provincia di Ferrara, in formato da 3 kg. In Liguria è stata ritirata la varietà "Crassostrea gigas" commercializzata dall'azienda Za-Mar Srl che produce nella zona di Rovigo,ed altre di marchio Almar, per la presenza di biotossine algali.

Le ostriche incriminate provengono dalla Francia, da cui è partito anche l'allarme circa le biotossine. L'allerta alimentare è arrivato nel nostro Paese con il Rasff, che l'ha giudicata subito molto seria. Le ostriche contenevano 1824 microgrammi per kg di biotossine algali, che supera il doppio della quantità consentita dalle norme Europee, dal momento che la soglia limite è di 800 microgrammi per chilo. I lotti sono stati resi noti dal Ministero della Salute e si spera tutti ritirati, sia dai punti vendita, sia dagli acquirenti.

Le biotossine algali

Un grosso rischio per la salute è costituito dal consumo di prodotti ittici, soprattutto molluschi bivalvi, che contengono alcune tossine prodotte dalle alghe, le cosiddette biotossine algali.

Esse possono scatenare patologie gravi dell'apparato digerente e del sistema nervoso, che possono diventare anche croniche. I molluschi vengono contaminati perchè per sopravvivere "filtrano" l'acqua , comprendendo nella microfiltrazione anche metalli pesanti o alghe di specie tossiche. Il numero di specie tossiche di alghe sta crescendo a causa del fenomeno dell'eutrofizzazione delle coste, dell'aumento dei contaminanti e dai cambiamenti del clima. Le tossine maggiormente riscontrate nei prodotti ittici descritti appartengono al gruppo DSP, PSP o Cianotossine. Le prime causano una tossinfezione dell'apparato digerente e comprendono sostanze tossiche come l'acido okadaico, nofisitossine e pectenotossine e sono prodotte dalle Dinoflagellate.

Le tossine PSP, tra cui si annovera la saxitossina causano una tossinfezione che interessa il sistema nervoso e che provoca l'arresto della trasmissione dell'impulso nervoso tra nervi periferici e muscolo scheletrico. Il risultato è la paralisi muscolare che nei casi più gravi conduce alla morte per paralisi respiratoria ed arresto cardiaco. Sono prodotte anch' esse dalle Dinoflagellate e i loro sintomi solitamente si manifestano dopo 30 minuti dall'ingestione, e sono nausea, vomito, mal di testa e intorpidimento.