Gli incidenti stradali, purtroppo, sono all’ordine del giorno: possono avvenire per i più svariati e tragici motivi, come per esempio dallo stato di ebbrezza di chi si mette alla guida dopo aver bevuto, un fenomeno naturale come una frana, oppure per mancanza d’attenzione. Ma che cos’è l’attenzione?
Essa è la capacità di focalizzarsi su un’attività o un oggetto preciso, in modo volontario e, più specificatamente, in questo caso si parla di attenzione selettiva, appunto perché decidiamo di selezionare ciò che è di nostro interesse e prestarvi attenzione.
Utilizziamo l’attenzione selettiva ogni minuto della nostra giornata, per esempio quando parliamo con una persona e ci concentriamo sulle sue parole e sul suo viso, quando guardiamo la televisione, ascoltiamo la musica o mentre state leggendo queste parole.
Dunque, anche mentre guidiamo prestiamo continuamente attenzione ad una serie di dettagli, ma guidare è un’attività particolare. Infatti, possono esserci dei gesti che noi automatizziamo: un neonato non sa camminare, ma imparerà e quando sarà adulto non dovrà pensare a camminare, perché gli verrà automatico.
Allo stesso modo impariamo ad andare in bici, e a guidare la macchina. Inizialmente si deve fare molta attenzione a dove si trovano i diversi pedali dell’acceleratore, del freno e della frizione, si è costantemente agitati ed in uno stato di allerta, ma man mano che si fa esperienza e si impara a guidare i movimenti diventano più fluidi ed automatici, tanto che mentre si guida si è in grado di fare altre attività, come ad esempio ascoltare la musica alla radio, parlare con altre persone in macchina, pensare alle proprie faccende; c’è addirittura chi fuma, scrive al cellulare o si trucca, nonostante questo sia ovviamente vietato.
In questi momenti stiamo focalizzando la nostra attenzione su diversi oggetti e compiti, ma l’attenzione rimane un concetto delicato e altamente limitato e selettivo: capita spesso che quando parcheggiamo o sta piovendo, per fare più attenzione e quindi concentrarci meglio, abbassiamo il volume della radio. Questo accade perché in quel momento la musica è un ostacolo alla nostra attenzione, che essendo limitata deve spostarsi totalmente sulla guida. Quando questi ostacoli non vengono eliminati, possono causare incidenti stradali: mentre si sta parlando con un’altra persona, si può non far caso ad un segnale o ad altri dettagli. Questo fenomeno si chiama cecità disattentiva, perché una persona concentrata su un oggetto non vede ciò che esce da quel campo attentivo, ovvero da ciò su cui si sta focalizzando e a cui sta prestando attenzione.