Per molti anni si è portato avanti un dibattito che mette al centro dell'attenzione la dipendenza dai videogiochi. Una dipendenza che in molte occasioni è stata paragonata a quella derivante dall'alcool e dal fumo delle sigarette e che da sempre viene messa in discussione. Si tratta di una situazione che accomuna non poche persone in tutto il mondo e che solo da poche ore sembra essere stata riconosciuta dallo stato e dalle associazioni sanitarie. La dipendenza dai videogiochi è stata ufficialmente classificata come una malattia mentale e prende il nome di 'Gaming disorder'.

La patologia è stata inserita all'interno della Icd (International Classification of Diseases), ovvero all'interno di quel documento che raccoglie tutte le patologie attualmente riconosciute e che offre ai medici spunti e consigli per formulare una diagnosi più accurata e dettagliata. L'annuncio arriva da Vladimir Poznyak, un esponente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le conseguenze della dipendenza da videogiochi

Tra le sintomatologie più comuni in un soggetto affetto da 'gaming disorder' vi è innanzitutto l'incapacità di controllare le tempistiche di gioco, ovvero una compromissione a livello cognitivo che non permette al paziente di allontanarsi volontariamente dal gioco. Un altro campanello d'allarme è dato da uno squilibrio delle priorità del 'giocatore' con l'ossessione per i videogiochi che prende il sopravvento su qualsiasi altro aspetto della vita.

Il soggetto non è dunque più in grado di attribuire priorità reali, preferendo mettere da parte amicizie ed affetti sociali e dedicarsi al mondo virtuale dei videogame.

In sintesi il 'gaming disorder' viene considerata come una malattia mentale vera e propria poiché è in grado di portare all'insorgere di ulteriori problematiche quali disturbi del sonno e disordini alimentari.

La patologia inserita nell'Icd

L'inserimento di questa patologia all'interno dell'International Classification of Diseases, ovvero nella classificazione internazionale delle malattie, fornirà ai medici tutti i dettagli necessari per formulare in maniera più semplice e precisa una corretta diagnosi. Una conoscenza più approfondita della problematica permetterà di affrontarla in modo migliore e mirato.

Durante la conferenza stampa sono stati portati alla luce diversi fattori negativi di questa patologia che vanno dalla quasi totale incapacità di controllare atteggiamenti particolari derivanti dalla dipendenza alla nascita di ulteriori complicanze a livello psicologico e fisico.