Calvizie: il profumo di sandalo, secondo una recente ricerca, sarebbe in grado di intervenire sulla ricrescita dei capelli. Sulla nostra pelle sono infatti presenti dei particolari recettori dell’ambito olfattivo che sarebbero risultati essere estremamente sensibili all’olio sintetico del profumo di sandalo che, applicato sul cuoio capelluto, sarebbe risultato in grado di stimolare la ricrescita dei capelli e il loro naturale mantenimento.
Olio di sandalo contro la calvizie: di cosa si tratta
Il recente studio sulla calvizie è stato condotto all'università Manchester in Inghilterra e pubblicato su Nature Communications.
I risultati ottenuti dalla ricerca, anche in virtù della collaborazione con la società Monasterium Laboratory Skin & Hair Research Solutions di Münster in Germania, sono stati giudicati sorprendenti. Infatti sarebbe la prima volta, in assoluto, che un’organo così piccolo come il capello è risultato in grado di subire l’influenza positiva e la sua conseguente ricrescita, grazie ad una sostanza odorosa applicata sul bulbo pilifero. Stiamo parlando del ‘Sandalone’ l’olio sintetico al profumo di sandalo, già largamente usato in cosmetica in vari ambiti. Secondo i ricercatori la sostanza, una volta applicata sul cuoio capelluto, sarebbe in grado di prolungare la naturale fase di crescita dei capelli, riducendo sensibilmente, la loro possibile caduta.
Calvizie: recettori olfattivi capaci di intervenire sulla ricrescita dei capelli
Il nuovo studio sulla calvizie ha, prima di tutto, confermato la presenza di recettori olfattivi all’interno della pelle, con meccanismi simili ai recettori presenti nel nostro naso, preposti semplicemente a percepire gli odori. In particolare, nel caso della pelle, si tratta dei recettori olfattivi ‘OR2AT4’ capaci di intervenire sulla migrazione e la divisione a livello cellulare. Il loro principale compito sarebbe quello di riuscire a riparare l’epidermide danneggiata, ma i nuovi studi hanno dimostrato che, oltre a questa peculiarità, questi recettori, una volta attivati, sarebbero in grado di inibire la morte del follicolo pilifero.
In più, il recettore ‘OR2AT4’ riuscirebbe anche a mantenere la vitalità dei capelli nella fase ‘anagen’, cioè quella della loro crescita, facendo ben sperare in un possibile effetto anti-calvizie. È sicuramente ancora presto per dire che l’olio sintetico di sandalo salverà dalla calvizie e serviranno, sicuramente, ulteriori prove cliniche sull’uomo per confermare i risultati della nuova terapia al profumo di sandalo.