Le pillole per abbassare la pressione del sangue potrebbero incidere negativamente sull’organismo dell’uomo aumentando, sensibilmente, l’insorgenza del cancro ai polmoni dei pazienti ipertesi. Lo stretto legame sarebbe stato dimostrato da una recente ricerca condotta in Canada dai ricercatori della McGill University di Montreal. Saranno necessari ulteriori studi, attraverso follow-up a lungo termine, per confermare maggiori dettagli sugli effetti di questi farmaci usati quotidianamente da milioni di pazienti in tutto il mondo.

Pillola della pressione e cancro: i risultati dello studio

Lo studio condotto dai ricercatori canadesi ha dimostrato, attraverso l’osservazione dei pazienti trattati con farmaci ACE-inibitori, l’evidente relazione della probabilità che possa svilupparsi, in questi, la malattia tumorale.

Nello specifico, lo studio ha evidenziato che si sarebbe sviluppato il cancro ai polmoni nel 14 per cento dei casi, rispetto ai pazienti sottoposti ad altri tipologie di terapie antipertensive. La percentuale, secondo la casistica analizzata dai ricercatori, aumenterebbe, sistematicamente, in relazione anche alla durata della somministrazione. Infatti in coloro che hanno assunto ACE-inibitori per cinque anni salirebbe al 22 per cento fino ad arrivare a circa il 30 per cento su un’assunzione avvenuta nel corso di dieci anni. La ragione che alla base scaturirebbe la malattia è l'accumulo, a lungo termine, di particolari sostanze chimiche che andrebbero a concentrarsi sui polmoni e che porterebbero come conseguenza l’insorgenza del cancro.

Quindi, secondo la ricerca, il rischio salirebbe in base alla durata dell’assunzione di questo tipo di farmaci.

Il sospetto di questa possibile relazione non sarebbe nuovo. Infatti, già in passato sarebbero state prodotte evidenze biologiche sull’associazione tra tumore del polmone e farmaci ACE-inibitori.

Gli studi condotti finora, però, avevano evidenziato risultati misti, attraverso l’ausilio di follow up inferiore ai 3 anni e mezzo.

Pressione alta: a cosa servono gli ACE-inibitori

Gli ACE-inibitori sono farmaci che vengono somministrati per il trattamento dell'ipertensione. In particolare, hanno una funzione di controllo e la peculiarità di abbassarla quando è troppo alta.

Inoltre, riducono anche la possibile sofferenza cardiaca e in particolare l’affaticamento del cuore. Secondo le stime di quest'anno comunicate dall'American Heart Association, quasi metà della popolazione adulta ha problemi di pressione alta e, sistematicamente, assume questo tipo di farmaci per abbassarla.

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