Il Rebirthing, letteralmente “rinascendo”, nella lingua inglese, è un metodo nato e sviluppato alla fine degli anni '60 negli Stati Uniti. Pioniere del Rebirthing è Leonard Orr, un ricercatore che ha sviluppato una tecnica di respirazione proveniente dal Pranayama, lo “yoga del respiro”. Dopo le prime ricerche, il Rebirthing si è diffuso in tutto il mondo come pratica alternativa basata su una particolare respirazione che permette a chi la sperimenta di trasformare i “pensieri negativi e autolimitanti in pensieri costruttivi”.

In Italia, uno dei principali studiosi e istruttori di Rebirthing è Sergio Salati, autore del libro “Rebirthing, il respiro consapevole”. Nella sua esperienza trentennale di ricerca nel campo del benessere e della crescita personale, Salati ha ottenuto i risultati più importanti proprio grazie a questa pratica. Nella sua biografia compaiono diversi studi ed esperienze: dalla kinesiologia, alla programmazione neuro linguistica, allo yoga, al training autogeno e al power stretching. E’ stato docente e formatore di Rebirthing in istituti italiani e svizzeri.

La tecnica: una respirazione profonda e costante

“La pratica del Rebirthing di per sé è abbastanza semplice, si tratta di imparare e acquisire una tecnica che prevede una respirazione profonda e costante – afferma Salati – Il termine corretto è ‘reimparare’ perché questa respirazione è quella caratteristica di tutti i neonati: tutti quanti, nei nostri primi mesi di vita, abbiamo respirato in questo modo, poi crescendo lo abbiamo dimenticato, abbiamo iniziato a respirare in modo diverso e abbiamo perso tutti i benefici di cui godevamo durante la fase neonatale”.

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“Una volta appresa la tecnica – continua Salati – la si può praticare anche da soli tutti i giorni; è però fondamentale che le prime volte si sia seguiti da una persona esperta e qualificata che può non solo insegnare e correggere i piccoli errori, ma soprattutto aiutare a mantenere la concentrazione per tutto il tempo necessario e non solo: quando arrivano i momenti in cui si vanno a sciogliere blocchi e tensioni, questo può avvenire anche in modo sofferto e doloroso, la vicinanza e il supporto di persone esperte sono fondamentali”.

Una seduta di Rebirthing dura da un’ora a un’ora e mezzo circa: nell’ambiente dove si svolge brani musicali selezionati aiutano il rilassamento mentre una voce e un respiro-guida accompagnano verso una concentrazione sempre più intensa e una introspezione sempre più profonda. Con il passare dei minuti, riaffiorano emozioni ed esperienze che si sono dimenticate o, se negative, persino rifiutate: si apprezza nuovamente quanto di bello e positivo si è vissuto mentre tutto ciò che è negativo e che l’animo ha nascosto, può essere affrontato, sciolto, capito e integrato definitivamente.

“Nella nostra vita dobbiamo affrontare condizionamenti e traumi inconsci che rimangono ‘dentro’ di noi – aggiunge Salati – attraverso il Rebirthing tutto questo riaffiora, possiamo comprenderlo e superarlo eliminando le ragioni delle nostre sofferenze, permettendoci di vivere pienamente la nostra vita. Elaborare il nostro passato permette di superare anche fasi molto difficili della vita, compresi lutti, separazioni, perdite e abbandoni”.

I benefici: tanti e alla portata di tutti

Parte della medicina ufficiale ha riconosciuto l’efficacia del Rebirthing per la risoluzione di alcune malattie psicosomatiche quali: ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia. Il Rebirthing permette inoltre di migliorare l’autostima e le relazioni interpersonali, oltre a superare eventuali abitudini negative e la timidezza; si sviluppano endorfine, si migliorano ossigenazione e circolazione; frequenti i casi di persone che sono riuscite a smettere di fumare.

“Il termine Rebirthing è stato scelto perché la pratica di questa respirazione permette, in alcuni casi, di rivivere le emozioni provate al momento della nostra nascita – spiega sempre Salati – ma anche senza raggiungere questo particolare livello introspettivo, sono sufficienti poche sessioni per evidenziare benefici a livello emotivo, fisico e mentale tanto che si può parlare di una vera e propria rinascita. E fin dalla prima esperienza, il Rebirthing permette di sciogliere tutte le tensioni che fanno parte della nostra vita quotidiana”.

Il Rebirthing può essere praticato quasi ovunque, sia in studi privati sia in palestre o in centri benessere, anche all’aperto o in acqua. Attualmente, Sergio Salati segue gruppi serali che si ritrovano il lunedì in provincia di Como, il mercoledì presso l’auditorium dell’ospedale Salvini di Garbagnate Milanese (sessione aperta agli esterni) e il venerdì a Cassano d’Adda. C’è anche la possibilità di partecipare a sessioni individuali o a seminari di un giorno intero in varie località italiane: tra questi un appuntamento fisso, ogni due mesi, presso “La Pinetina Golf Club” di Appiano Gentile in provincia di Como; le prossime due date previste, in questo ultimo caso, sono il 24 marzo e il 19 maggio. Il sito www.sergiosalati.it contiene informazioni e testimonianze, dalla pagina “contatti” è possibile contattare direttamente Sergio Salati per ogni informazione necessaria.

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