I fulmini come medicina per il cuore: è questa l’inattesa scoperta fatta da un’equipe di ricercatori provenienti dall’Università di Tel Aviv guidata dal professore Colin Price, ordinario della facoltà di Scienza Ambientali dello stesso ateneo. Nel corso di numerosi esperimenti condotti in laboratorio, il team di ricercatori ha notato gli indubbi effetti benefici innescati dai campi elettromagnetici a bassa frequenza su di una coltura di cellule cardiache di topi da laboratorio.

La ricerca, ovviamente, apre a nuove strade di supporto terapeutico e va ad inserirsi come protagonista probabile nel panorama "ever evolving" della ricerca medica.

Una 'cura' per il cuore

Da tempo considerati come una delle manifestazioni più spettacolari della natura, i fulmini potrebbero aver contribuito fattivamente alla nascita della vita sulla Terra. L’energia costante che deriva proprio da questi eventi di natura elettrica naturale è parte integrante di quella che viene definita come Risonanza di Schumann, ovvero di una serie di risonanze elettromagnetiche innescate dalle scariche elettriche dei fulmini che avvengono nella cavità formata dalla superficie terrestre e la ionosfera.

Questi eventi producono dei campi elettromagnetici a bassa frequenza (ELF), compresa ovvero tra i 7.6 e gli 8 Hz, i quali sono piuttosto comuni in Natura.

Ma quali effetti benefici avrebbero questi ELF? Gli esperimenti hanno sottoposto le suddette cellule di topo ad un campo elettro-magnetico generato artificialmente avente le stesse frequenze dei succitati campi generati dai fulmini, per segmenti di tempo compresi fra i 30 ed i 40 minuti.

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Scienza Ambiente

Il risultato di questa esposizione si è tradotto in una serie di effetti benefici, fra i quali una riduzione delle contrazioni spontanee dei transienti del calcio (i quali controllano la contrattilità delle cellule cardiache) e del rilascio di creatinchinasi, enzima la cui eccessiva presenza può innescare diverse problematiche al cuore ed è spesso responsabile degli infarti. I numerosi esperimenti hanno altresì confermato che gli effetti sarebbero solo temporanei, quindi scomparirebbero in assenza del suddetto campo elettro-magnetico.

I fulmini come 'scudo' naturale della vita

“Abbiamo scoperto che i campi elettrici derivanti dalla Risonanza di Schumann hanno una serie di effetti benefici i quali proteggono le cellule sottoposte a forti condizioni di stress” ha dichiarato il Professor Price. “In altre parole, quando le cellule vive vivono condizioni di stress estremo, come ad esempio in mancanza di ossigeno, i campi ELF naturali funzionerebbero come una sorta di scudo che le protegge da danni di vario tipo”.

Il ricercatore ha poi aggiunto: “La ricerca induce anche ad alcune importanti considerazioni, come ad esempio il ruolo importantissimo che le manifestazioni elettriche naturali hanno avuto nell’evoluzione della vita sulla Terra. Al momento, siamo impegnati nel verificare se gli ELF naturali abbiano effetti benefici anche su altri tipi di cellule”.

Se confermati, i risultati della ricerca andrebbero ovviamente ad indicare nuove possibilità terapeutiche, fra le tante strade alternative di cura che ogni giorno vengono messe in risalto.

I fulmini sono stati la principale fonte di energia elettromagnetica presente sulla Terra, eoni prima della scoperta dell’elettricità da parte dell'uomo. Si calcola che, in media, ogni giorno siano attive in tutto il mondo 2,000 tempeste elettriche di varie dimensioni, le quali avrebbero l’effetto di “immergere” l’intera superficie terreste in un vastissimo campo elettromagnetico a bassa frequenza.

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