In occasione della Settimana della tiroide dal 20 al 26 maggio 2019, promossa con lo slogan ''Amo la mia tiroide ... e faccio la cosa giusta'' e nella Giornata mondiale del 25 maggio, saranno numerose le iniziative, visibili sul sito e sulla pagina Facebook dedicata. Il fabbisogno raccomamandato di iodio negli adulti è 150 microgrammi (mcg) al giorno, la carenza di iodio porta alla formazione del gozzo, noduli e ipotiroidismo. L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda il sale iodato a tavola e l'utilizzo di integratori quando è necessario come per esempio in Gravidanza e in allattamento, condizioni nelle quali le raccomandazioni giornaliere sono di 250 mcg.

Fertilità femminile e disturbi dell'umore

Andrea Giustina e i colleghi della Società Europea di Endocrinologia (Ese) durante le numerose iniziative dedicate alla tiroide, cercheranno di focalizzare l'attenzione delle persone sulle forme sub-cliniche dell'ipotiroidismo, dovute a una lieve alterazione dei livelli degli ormoni tiroidei. Queste condizioni interessano il 5-10% della popolazione italiana, i sintomi principali sono la raucedine, l'astenia e la sonnolenza durante il giorno, il 5% delle forme sub-cliniche può evolvere in breve tempo in ipotiroidismo, anche nell'arco di un'anno, evitabile con la prevenzione così come per tutte le altre patologie tiroidee.

Anna Maria Formenti specialista di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell'Università Vita e Salute San Raffaele ribadisce, in occasione della ''Settimana mondiale della tiroide 2019'', l'importanza di non sottovalutare i disturbi e le patologie associate alla tiroide.

Il ruolo di questo organo nella riproduzione è poco conosciuto tanto che una donna su 10 ha un problema tiroideo, spesso ipotiroidismo, ma non sa di averlo, fino a ricorrere alla tecnica della fecondazione assistita per avere figli che però, in realtà, non sarebbe necessaria.

Andrea Giustina, presidente della Società Europea di Endocrinologia, indica una forte associazione tra l'ipotiroidismo e i disturbi dell'umore.

L'ipertiroidismo e la tireotossicosi aumentano i sintomi neuropsichiatrici come: disforia, ansia, irritabilità, labilità emotiva, alterazione della concentrazione e negli anziani apatia, stato di letargia fino alla pseudo-demenza.

Altre condizioni associate ai disturbi della tiroide

Nell'anziano, la diagnosi di ipertiroidismo è molto difficile, visto che i sintomi vengono confusi con quelli di altre patologie presenti legate all'età.

Fabio Monzani della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, sottolinea come l'ipertiroidismo nelle persone di una certa età metta a rischio la salute del cuore per via della maggiore possibilità di sviluppare la fibrillazione atriale, la forma più comune di aritmia che può causare ischemia e ictus celebrale, per questo occorre iniziare in modo tempestivo la terapia.

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